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NOTIZIARIO  del C.T.I.M. GERMANIA

Qui GERMANIA

Segreteria Generale CTIM

C.T.I.M. Stoccarda
 
Cambio generazionale all'interno del C.T.I.M.  di Stoccarda

Sabato 24 gennaio si sono riuniti a Stoccarda gli iscritti al Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (CTIM) della Federazione di Stoccarda per discutere l'ordine del giorno ed eleggere il nuovo Direttivo.
Apriva i lavori il Presidente uscente che, dopo i saluti ai presenti, chiedeva all'assemblea di indicare e votare il moderatore della giornata, che risultava essere Oreste Motta, Consigliere C.G.I.E. e Membro COMITES.
Motta portava il saluto del Segretario Generale del CTIM On. Mirko Tremaglia, che veniva calorosamente applaudito dai presenti che affollavano la sala conferenze del Picobello, e lo ringraziava per il suo sempre attivo ed instancabile impegno per i diritti degli italiani all'estero. Chi ci ha dato il voto? ricordava Motta; noi siamo i veri "distributori di democrazia".
Ringraziava poi i numerosi soci presenti, che sono il cuore del Comitato Tricolore, perché senza di loro non ci sarebbe nessuna attività, né sociale, né politica e ricordava le molteplici attività intraprese dal CTIM-Stoccarda nell'anno trascorso, come le manifestazioni a Stoccarda e a Schorndorf, o a Schwieberdingen e Markgröningen, a cui hanno partecipato il Sindaco delle città e il Console Generale d'Italia in Stoccarda: serate ben organizzate e ben riuscite, che hanno avuto una grande risonanza nella collettività ivi residente.
L'intenzione del Consigliere CGIE è quella coinvolgere in futuro ancora di più la collettività italiana con queste giornate informative; è indispensabile alzare il livello culturale e professionale della comunità italiana in questo Paese. Purtroppo, i tagli della Finanziaria incideranno anche e soprattutto sul campo della scuola. Ciò però non significa che non vi saranno più i corsi di sostegno e di lingua, ma saranno ridotti e razionalizzati. Non tutto il male viene per nuocere: al contrario, ciò può essere un'occasione per migliorare la qualità ed essere più incisivi negli interventi, togliendo i tanti sprechi e le polemiche che finora hanno coinvolto questo settore.

Motta passava poi la parola al Presidente in carica Giancarlo Larosa, che apriva il suo intervento ricordando doverosamente i dirigenti scomparsi: Bruno Zoratto, fondatore del CTIM in Germania, di cui l'associazione mantiene ancora il nome e la Vice Presidente Giovanna Malcotti Röhm, grande attivista deceduta dopo grave malattia nel 2008.
Larosa sottolineava l'importanza e il peso che ha tuttora il CTIM, una forza reale con una vasta rete strutturale in Germania, ma soprattutto nella città in cui fu fondato, ribadendo che nel Comitato Tricolore si continua ad essere attivi, ora ancora di più nei dettagli, sempre sensibili ai settori critici della nostra comunità.
Il CTIM continua l'opera iniziata e agisce sempre con lo stesso spirito, ma deve pensare al futuro, al cambio generazionale. Dobbiamo rafforzare nei giovani italiani qui residenti la nostra identità, la nostra cultura, coltivare le loro radici, perché saranno loro a rappresentare la nostra gente nella società ospitante; devono farsi partecipi alla vita politica del Paese ospitante, laddove hanno la possibilità di decidere un giorno per probabili candidati di origine italiana.
Con la Conferenza dei Giovani anche il Governo italiano ha voluto confermare l'importanza delle nuove generazioni nel contesto dell'emigrazione italiana; a questo il CTIM di Stoccarda aveva già pensato ancora prima con il "Progetto Giovani CTIM", presentato e sviluppato dallo stesso Larosa, di cui ora fanno parte decine di ragazzi dall'età media di 26-28 anni, volonterosi e attivi, tra cui, in primis, il portavoce Marco Di Lauro, organizzatore e coordinatore del progetto, che spiegava in seguito ai presenti quanto stanno preparando: una televisione internet. Non un video, ma una vera e propria TV, a cui tutti possono partecipare, visibile in tutto il mondo. "Italia Media TV - CTIM" (questo è il nome) sarà realizzata verso la metà di febbraio e ha grandi progetti di lavoro, di sensibilizzazione e informazione della nostra collettività con questo nuovissimo mezzo tecnologico.

Sono state eseguite poi le regolari votazioni a norma di legge; rieletto il presidente uscente, subentrati molti giovani. Il nuovo Direttivo che guiderà per i prossimi tre anni il CTIM di Stoccarda risulta ora così composto:

Presidente: Giancarlo Larosa
Vice Presidente: Marco Di Lauro
Segretario: Giuseppe De Filippo
Segretaria amministrativa: Cleopatra Silvestri
1. Consigliere: Mario Cerina
2. Consigliere: Gianfranco Padula
3. Consigliere: Mario Cunsolo

Novum: è stato istituito un Collegio dei Probiviri, di cui fanno parte i membri del "vecchio direttivo", cioè Oreste Motta, Settimio Biggio, Romano Silvestri, Giusto Veronesi, Gianpietro Marsoni. Inoltre, Anna Mastrogiacomo, Antonio Barone e Rosario Lo Giudice.
 
Il Presidente, ringraziando della fiducia riconfermata, si diceva sicuro che il nuovo Esecutivo, con l'entrata di giovani pieni di idee e progetti, renderà più incisiva la sua forza dinamica, unendo alla saggezza dei Consiglieri più anziani lo spirito innovativo della nuova generazione chiamata un domani a rendersi partecipi e responsabili delle decisioni importanti che coinvolgono la nostra associazione nel nuovo scenario politico italiano.
Dopo un un ampio dibattito tra i partecipanti sui temi discussi e sulle iniziative da intraprendersi, Motta prendeva la parola ribadendo ancora una volta che bisogna partecipare, promuovere iniziative; la nostra collettività deve fare un saldo di qualità. Come da suggerimento del Console Generale alle associazioni di organizzare una festa di beneficenza per i connazionali indigenti e con gravi problemi di salute, il CTIM si è impegnato a realizzare tale atto di solidarietà nel mese di febbraio. Motta concludeva il suo lavoro di mediazione parlando della nuova imminente riforma dei Comites e del CGIE: noi tutti dobbiamo portare un contributo nello spirito della nostra associazione. I Comites devono trovare nuova linfa, ma continuare ad essere espressione dell’associazionismo anche per le nuove generazioni.
Il Presidente Larosa dava il saluto finale, ricordando che nel quinto anniversario della scomparsa di Bruno Zoratto, si terrà una Messa commemorativa il 1 febbraio nella chiesa di S. Georg di Stoccarda. 

Grande successo a Stoccarda della manifestazione: IL CTIM VIVE

Due giorni è durata la visita dell’On. Mirko Tremaglia organizzata dal CTIM di Stoccarda. Due giorni di ricarica fisica e morale per un grande uomo, per un grande politico che ha cambiato per ben due volte la Costituzione italiana, ridonando agli italiani residenti all’estero la loro dignità.
Ricordiamo ancora una volta il suo operato a chi vuole dimenticarlo, tentando di mettere in ombra questo tenace lottatore che ha dato sacrosanti diritti agli italiani residenti all’estero, prima reinserendoli nello stato civile italiano con la Legge AIRE ( di cui  il 27 ottobre di quest’anno ricorre il 20.mo anniversario), poi con la ‚Legge Tremaglia’ sul diritto dell’esercizio di voto all’estero.
Il ringraziamento al suo operato è stato manifestato sabato 5 aprile persino dagli esponenti di tutte le aree politiche del Comites di Stoccarda che hanno apprezzato la sua visita di saluto, riconoscendogli i successi da lui ottenuti grazie alle sue capacità ed idee al di sopra della partitocrazia, insistendo sull’unità degli italiani residenti all’estero davanti alle problematiche comuni che li riguardano.
La visita al Comites è stata preceduta da un incontro informale con il Console Generale d’Italia Dott. Faiti Salvadori, che lo ha messo al corrente di come l’amministrazione si stia prodigando a minimizzare i disagi - causati anche dallo sciopero a singhiozzo dei servizi postali attualmente in atto in Germania - sullo svolgimento delle procedure elettorali e comunicandogli l’alta percentuale delle schede finora ritornate in Consolato.Sotto il motto ‚IL CTIM VIVE’ è iniziata la manifestazione di domenica 6 aprile al Best Western Hotel di Schwieberdingen (Stoccarda) con la partecipazione di ca. 500 persone, che gli hanno fatto sentire con calore tutto il loro affetto e senso di gratitudine.
I lavori sono stati aperti dal Presidente del CTIM di Stoccarda, Giancarlo Larosa, che ha ringraziato l’onorevole Tremaglia e le Delegazioni presenti, sottolineando l’importanza di questo incontro a dimostrazione che il Comitato Tricolore (che alcuni bistrattano e vogliono moribondo) è presente, è vivo, perché - dichiara Larosa - ‚il CTIM siamo noi, è vitale, pulsa nel sangue e nessuno potrà mai negare la nostra forza „ .
E’ stata concessa poi ai candidati presenti del Popolo della Libertà una breve presentazione, cui ha fatto seguito
l’intervento del Consigliere CGIE Oreste Motta, che in un fervido discorso ha sottolineato l’importanza all’estero dell’associazionismo rappresentato anche dai Comitati Tricolore per gli Italiani nel Mondo che hanno un loro significato preponderante sul territorio per il costante e silenzioso lavoro di volontariato che svolgono con indomita passione a favore della nostra comunità, nello spirito di quella italianità che solo i connazionali residenti all’estero sanno manifestare. Ha concluso spiegando l’importanza dell’iscrizione all’AIRE e dando delucidazioni sulle modalità del voto per corrispondenza a coloro che non avevano ancora votato.
La manifestazione si è accesa con l’intervento appassionato dell’On. Mirko Tremaglia che ha ricordato le battaglie decennali fatte insieme all’indimenticabile Bruno Zoratto, al quale ha riservato emozianti parole di affetto, che la platea ha apprezzato con un lunghissimo e continuato applauso. Dal suo discorso è trapelato l’affetto continuo e costante che questo ‚Politico con il cuore’ ha nei confronti della nostra emigrazione a cui ha dedicato tutta la vita, tanto che - come diceva la moglie Italia - perfino il figlio Marzio alla tenera età di 7 anni si chiedeva in una tema scritto a scuola
‚perché papà pensa sempre agli altri italiani’. Dopo aver ricordato le tappe per la conquista dei sacrosanti diritti degli italiani all’estero, Tremaglia, turbato, concludeva con le parole che l’amato figlio Marzio ha lasciato come ‚testamento’ prima della sua morte:
“ Credo nei valori del radicamento, dell’identità e della libertà; nei valori che nascono dalla tutela della dignità personale. Sono convinto che la vita non può ridursi allo scambio, alla produzione o al mercato, ma necessita di dimensioni più alte e diverse. Penso che l’apertura al Sacro e al Bello non siano solo problemi individuali.
Credo in una dimensione etica della vita che si riassume nel senso dell’onore, nel rispetto fondamentale verso se stessi, nel rifiuto del compromesso sistematico e nella certezza che esistono beni superiori alla vita e alla libertà per i quali a volte è giusto sacrificare vita e libertà.“
Un lungo momento di commozione è passato tra il pubblico, che a conclusione della manifestazione si è stretto attorno al ‚suo’ deputato facendogli sentire tutta la loro solidarietà ed affetto.


 
Assemblea CGIE - Dibattito sulla Finanziaria alla riunione del Gruppo di Nomina Governativa del CGIE

di Oreste Motta - Sono iniziati ieri, lunedì 5 novembre 07, presso l'Ergife Palace Hotel di Roma i lavori al Consiglio Generale degli Italiani all'Estero (CGIE) con le riunioni del Comitato di Presidenza (CdP) e dei Gruppi Sanità e Donne, seguiti, nella stessa mattinata, da quelle delle tre Commissioni Continentali come pure quella di Nomina Governativa, in cui si trovano GianLuigi Ferretti (AN), Nazzareno Mollicone (UGL) e Oreste Motta per l'Associazione nazionale CTIM.
La riunione del Gruppo di Nomina Governativa è partita a spron battuto, sotto la guida di Andrea Amaro, Presidente di giornata, che senza tanti preamboli entrava nel vivo del praticamente unico punto all'ordine del giorno: "Finanziaria: Voci di bilancio previste per gli italiani all'estero e per le reti consolari".
In merito alle proposte sulla Finanziaria, così come sono state presentate, il Presidente Amaro definiva la situazione "disastrosa, che prevede riduzioni spalmate su tutte le voci, addirittura - e ciò sfiora il ridicolo - sui Comites; il grande taglio sarà apportato all'assistenza indiretta nell'ordine di 6 o 7 milioni di euro", appellandosi quindi ad una concertazione condivisa e forte, che sfoci in una richiesta non solo di copertura dei vari capitoli 2007, ma anche di recupero di altri fondi; una manovra totale intorno ai 36 milioni di euro.
Ferretti ne apprezzava per primo la disamina succinta e sincera, affermando che non bisogna usare raggiri quando si parla non solo di finanziaria, ma anche di soppressione di consolati (quattro) e di istituti di cultura (uno). Anzi, citando uno strano capitolo, il 3104, destinato unicamente come "Contributo al Centro internazionale di perfezionamento professionale e tecnico di Torino" si domandava come mai di questi 7.849.933 euro non si sappia niente, né del loro uso, né della loro efficacia per gli italiani all'estero.
Motta si chiedeva dov'era il Viceministro Franco Danieli, quando è stata presentata in Senato tale Finanziaria, così penalizzante per le comunità italiane. "Non pensa il Viceministro di perdere la faccia riportando il capitolo 3121 (assistenza diretta e tutela ai connazionali) ai valori di quando lui era all'opposizione e in considerazione di quanto dichiarato a Stoccarda nel 2007, allorché si è vantato più volte di averlo fatto aumentare fino agli attuali 20 milioni di euro?!"
Mollicone nel suo intervento lamentava (ma non era l'unico) la mancata convocazione del CGIE prima del dibattito sulla Finanziaria, causata dai diversi tempi che la politica, il Parlamento e l'Amministrazione si danno rispetto al CGIE, che si riunisce allorché il dibattito su di essa è già di gran lunga avviato.
Il Senatore Micheloni, intervenuto a metà del dibattito, ha ridato un po' di fiato ai Consiglieri, sottolineando che 5 senatori eletti all'estero hanno ottenuto degli emendamenti sulla proposta iniziale governativa, riequilibrando le previsioni negative con l'aumento dei fondi su quasi tutti i capitoli.
Sollecitato da Motta, Micheloni ha dichiarato che la cifra recuperata per il 2008 è di 24,5 milioni di euro, superiore al totale dello stanziamento in legge di bilancio 2007.
"Passi in avanti se ne fanno - commentava Lombardi - anche se, per il momento solamente a livello di emendamenti, ma il Senato ci tiene sempre con il fiato sospeso!". Chissà se poi si porteranno effettivamente a casa i 24,5 milioni di euro auspicati dal sen. Micheloni...
Esauriti gli interventi, Amaro chiudeva la seduta, dando appuntamento per il documento finale dopo che il governo, assieme ai Presidenti del Comitato per le questioni degli italiani all'estero della Camera e del Senato, avranno relazionato la loro posizione ufficiale. Quindi oggi o mercoledì.

 

Il recupero della lingua, dell’identità italiana e dell’associazionismo

Le preoccupazioni dei giovani all’Assemblea Plenaria del CGIE

La giornata di mercoledì 7 novembre al Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE) è stata caratterizzata dagli interventi dei rappresentanti delle nuove generazioni di italiani e di oriundi nel mondo. I lavori dell’Assemblea Plenaria si sono aperti con le precisazioni dell’Amministrazione sulla ristrutturazione ed accorpamenti di servizi consolari in varie parti del mondo, motivando la chiusura di determinate sedi con “spese di gestione esorbitanti” rispetto all’esigua consistenza sia della comunità italiana in quei luoghi, che dalle pratiche burocratiche effettuate. L’analisi prodotta non ha convinto e lasciato attonita l’assemblea CGIE, presa da un senso di impotenza e di inutilità per non aver potuto partecipare per evitare che venissero inferti tali gravi colpi alla rete consolare esistente. Dopo le varie relazioni dei Vice Segretari Generali, si passava all’ordine del giorno con la relazione di Carlo Erio, Presidente della VII Commissione Tematica “Nuove migrazioni e generazioni nuove”, in cui sono stati inseriti i 20 ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo. Dopo l’introduzione, il segretario Elio Carozza lasciava la parola a questi giovani presenti all’Assemblea, concedendo a ciascuno di loro tre minuti per presentarsi e parlare dei loro paesi di provenienza. L’assemblea, ancora sconcertata per le informazioni negative dell’Amministrazione, veniva scossa e si entusiasmava con applausi sinceri alle varie relazioni dei giovani che si presentavano, per la maggior parte di loro, per la prima volta ad un pubblico così esperto e di lunga carriera politica. Di questi ragazzi si è ammirato la preparazione, la serietà d’intenti, la voglia di lavorare e la disponibilità a dare un contributo al “Sistema Italia”. Il denominatore comune sembra che sia per tutti il cammino percorso insieme dal dicembre 2006, data del loro primo incontro con il CGIE che li ha fatti arricchire di nuove esperienze, sfociate in un’indagine sulla situazione dei giovani di origine italiana nel mondo. Molti di essi non hanno nascosto la curiosità di conoscere l’Italia, questo paese che per loro (vedi Pier Garcia dall’Ecuador) è così diverso da come glielo hanno descritto i padri o i nonni. Tutti pensano di essere utili per il contributo che possono dare, ponendo in particolar modo l’accento sulla cultura e sull’apporto bilaterale portato dalle giovani generazioni all’estero. Molti di loro provengono da nazioni come il Canada, dove, come ha detto Emilia Barbiero di Toronto, “l’identità italiana non si è persa, grazie anche ai corsi di lingua e cultura italiana, nonostante una miriade di etnie”. Altri hanno spiegato la procedura di scelta a cui sono stati democraticamente sottoposti prima di essere votati a rappresentanti dei giovani delle loro comunità, come Claudio Provenzano che, dopo essere stato proposto dal Comites di Hannover, di cui è membro, è stato votato a Berlino nell’ambito del Comitato dei Presidenti Comites (Intercomites) di tutta la Germania. Riguardo la scelta dei delegati alla conferenza delle giovani generazioni, Oreste Motta, rappresentante del CTIM nel Consiglio Generale, già indicava nei lavori di Commissione VII che la via giusta sarebbe quella, se non di far scegliere, perlomeno di fare legittimare la nomina dei rappresentanti che i giovani autonomamente faranno con sistemi più diversi (vaglio dei curriculum vitae, indicazione delle associazioni, ecc.) dall’Assemblea Comites delle loro rispettive circoscrizioni, poiché ciò li dispenserà da qualsiasi critica o attacco politico. A questa importantissima sessione CGIE non poteva mancare l’autorevole apporto dell’on. Mirko Tremaglia, ‘padre’ della legge sul voto per gli italiani all’estero, che ricordava ai giovani “l’esempio brillante dei padri, che hanno combattuto con sofferenza per emergere, per farsi sentire…”, esaltando poi le varie stagioni della politica per gli italiani nel mondo: la prima, quella della conquista del voto, la seconda, quella dell’esercizio del diritto di voto, la terza, quella attuale, la più pericolosa, la più infida, quella del mantenimento del voto all’estero. E’ qui che bisogna tenere gli occhi aperti e agire compatti, viste le operazioni di sabotaggio nei confronti degli italiani residenti fuori i confini. “Le due riforme costituzionali volute per voi - ricorda il già Ministro per gli Italiani nel Mondo – ci mettono al sicuro da eventuali riduzioni dei deputati, poiché è sancito che i 18 parlamentari eletti all’estero tali rimarranno di numero. Anche se passasse la riforma costituzionale per un Senato federale con altre funzioni, i sei posti al Senato spettanti alla Circoscrizione Estero verrebbero aggiunti ai 12 della Camera dei Deputati”. Tremaglia informa infine l’Assemblea CGIE che proprio in questi giorni al Parlamento verrà valutata la proposta di legge per una Commissione bilaterale del Senato e della Camera per le questioni degli italiani all’estero. Se dovesse passare, sarebbe “una grande azione politica di fondo, per il sentire ed operare italiano”. Un auspicio che si accomuna alla serietà di intenti dei giovani qui presenti.

Oreste Motta


Ctim press

Nel quinto anniversario della scomparsa di Bruno Zoratto
 
Sono già trascorsi cinque anni dalla prematura scomparsa di Bruno Zoratto, figura di primo piano fra le comunità italiane nel mondo e indimenticabile direttore di "Oltreconfine", storico giornale di emigrazione.
Coordinatore generale dei Ctim, Zoratto era anche apprezzato Consigliere del Cgie, dove presiedeva la Commissione Informazione, oltre che braccio destro del Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia, con il quale ha strettamente collaborato per decenni.
 
Memorabili le sue battaglie in difesa dei diritti e degli interessi degli italiani residenti all'estero, tra cui il diritto di voto, il diritto di soggiorno e le espulsioni di italiani dalla Germania, oltre che quelle più silenziose che conduceva giornalmente per il semplice connazionale in cerca di aiuto e assistenza.
 
In silenzio, il CTIM della "sua" Stoccarda gli rende onore e lo ricorda con una Santa Messa che verrà celebrata domenica 1 febbraio 2009, alle ore 11:30, nella Sankt Georg Kirche di Stoccarda, Heilbronnerstr. 135.
 
CTIM-PRESS
 

Caso Battisti, ma dov'è la sinistra ?

Da giorni seguo il dibattito sull'ex terrorista Battisti, del quale il Presidente brasiliano Lula ha negato l'estradizione alla giustizia italiana, ribadendo che la sua è una decisione sovrana. 
Dopo il caso Achille Lollo, l'ennesimo schiaffo di questo paese al sistema giustiziario italiano, che aveva condannato Battisti all'ergastolo in via definitiva per avere ammazzato quattro persone e partecipato ad innumerevoli rapine a mano armata durante il periodo degli "espropri proletari". Bene, così potrà continuare a vivere tranquillo sulla spiaggia di Copacabana....
L'assurdo è l'insulto: per chi conosce le realtà giuridiche dei due paesi (di certo l'Italia è più garantista del Brasile) il tentativo di darci lezioni nella difesa dei diritti civili, sostenendo che in Italia l'ex terrorista Battisti non avrebbe avuto un processo giusto e che rischierebbe la vita, che sarebbe cioè un perseguitato politico, è semplicemente vergognoso! 
Bene hanno fatto il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera dei Deputati Fini, il Min. dell'Esteri Frattini, il Min. della Giustizia Alfano, l'ex Min. degli italiani nel mondo Tremaglia, il Sottosegretario Mantica e il presidente del comitato per gli italiani nel mondo alla Camera on. Zacchera ad esprimere il loro sconcerto e la loro indignazione, con l'auspicio che il Presidente brasiliano riesami in modo più oggettivo e sereno il fatto e non ostacoli la giustizia italiana.   
In questa brutta storia sono stati tirati in causa gli italiani residenti nel Brasile, e in altre parti del mondo, per non essersi mossi tempestivamente. Francamente, una tesi troppo generica e sommaria, che non può essere parificata con la richiesta di maggior mezzi finanziari per gli italiani all'estero, anche perchè i presidenti dei Comites, i membri CGIE del Brasile, gli eletti nella America Latina e, soprattutto, i semplici cittadini italiani nel Brasile si sono mossi, anche se in modo forse non roboante. 
Una cosa però salta all'occhio: osservando la situazione si nota l'assenza totale dei "notabili" di turno, degli "etici buoni di Sinistra", sempre pronti a battersi nella difesa dei diritti contro ogni "presunta" prepotenza e discriminazione. Ma - c'è da chiedersi - dove collocano il diritto dei familiari delle vittime che venga fatta giustizia per i loro cari?
Oppure manca il movente ideologico per fare scattare la mobilitazione? Sono sicuro che se l'ex terrorista Battisti, invece di essere di estrema sinistra, fosse stato di estrema destra, avremmo visto come la sinistra si sarebbe orchestrata, con manifestazioni, comunicati, assemblee guidate da cantanti, nani e ballerine .... e  amplificati dai massmedia. Che tristezza! 
Lucio Albanese
CTIM-Germania

 
Ad memoriam
 
Grazie Giovanna
Giovanna se ne andata silenziosamente, non facendo sentire né pesare, a chi le era vicino, la malattia e i dolori atroci che da mesi ormai l'affiggevano.
Ha sopportato stoicamente, sempre con il sorriso sulle labbra, con la sua tempra coriacea, sofferenze che non perdonano. Lei tuttavia non si lasciava frenare, tant'è che il 26 giugno scorso alla presentazione del libro sulla situazione carceraria in Germania "Che qualcuno passi a sentire come stiamo", ha voluto essere presente  e ravvivare la serata, recitando alcune canzoni.
Era il suo modo di fare dinamico, diretto e con tanta voglia di partecipare agli eventi della comunità, in particolar modo sportivi. Era infatti una giornalista accreditata e ricercata, appassionata intenditrice di ciclismo che seguiva in ogni parte d'Europa i 'suoi ragazzi', come li chiamava lei.
Ma non solo il ciclismo era la sua grande passione; l'altro suo campo di interesse era l'associazionismo a tutti i livelli: politico, culturale e tempo libero, ma quello a cui dedicava il suo maggior impegno fu il sociale. Infatti, fu per diversi anni Vicepresidente del CAIS (Comitato di assistenza per gli italiani della circoscrizione consolare di Stoccarda) in cui si apprezzò il suo volontariato in settori difficili come quello delle visite ai carcerati italiani nei diversi istituti di pena del land.
Un compito mantenuto fino agli ultimi giorni; infatti, nonostante non facesse più parte dell'assemblea del Comitato, collaborava con esso, dando un forte esempio di solidarietà, assistendo ed organizzando per il CAIS gli incontri con i nostri connazionali reclusi. Il suo ultimo pensiero per le visite natalizie ai giovani incarcerati di Tübingen e Rottenburg fu: 'Chi li andrà a trovare?'
Giovanna Malcotti nasce a Bergamo il 25 giugno 1942; terminati gli studi commerciali superiori si dedica al lavoro di segretaria nell'azienda paterna di Seriate. Dopo vari impegni ed attività all'estero, conosce a Firenze, durante una vacanza il signor Willi Röhm, la cui famiglia gestisce a Tübingen l' Hotel am Bad. Con il matrimonio, Giovanna si trasferisce in Germania ed inizia a condurre insieme al marito il celebre albergo e il ristorante delle vicine piscine all'aperto. Una gestione di alta professionalità e di grande rinomanza, anche per le serate culturali e di jazz organizzate.
Dopo la nascita del figlio Eberhard, si iscrive nella vita e cultura cittadina, facendo parte del gruppo donne CDU di Tübingen; diventa socia e in seguito Vicepresidente del circolo ciclisti "R.V. Pfeil Tübingen 1905", è componente del direttivo della Deutsch-Französische Gesellschaft della stessa città.
A Stoccarda è collaboratrice del periodico Oltreconfine e attivissima socia del CTIM (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo), di cui diventa in seguito stimata Vicepresidente. Lusinghieri risultati ha ottenuto anche alle ultime elezioni del Comites.
L'attività alberghiera veniva ceduta a causa di una grave malattia di Willi Röhm, che lo portò alla morte dopo pochi anni, sempre curato amorevolmente dalla moglie. Dopo una stagione sociale e culturale attivissima e soddisfacente, nel pieno dell'atttività anche Giovanna veniva colpita da un male incurabile, che la tormentò nel corpo, senza riuscire a scalfirla nell'animo. Nonostante la sua vitalità, la sua energia e la sua voglia di vivere non ci fu modo di sconfiggere il male, che se la portò via il 6 novembre scorso.
Grazie, Giovanna, per tutto quello che hai fatto. Grazie per averti conosciuta.
Oreste Motta

Comunicato Comites Norimberga

Durante la riunione d’assemblea del locale Comites, tenutasi il 2 febbraio scorso a Norimberga, la commissione “Temi sociali” si è fatta portavoce dei problemi dei pensionati italiani residenti nella circoscrizione consolare del capoluogo della Franconia (ma non solo). 
La questione scandalosa degli indebiti pensionistici richiesti in questi ultimi mesi a tanti pensionati, molti ottantenni e con redditi al limite della sopravvivenza o sotto la soglia della povertà, è stata al centro della discussione, durante la quale si è citato anche l’esempio di una pensionata ultraottantenne residente nella circoscrizione di Norimberga che percepisce una pensione tedesca di ca. 310 euro e una italiana di 110 euro (in tutto ca. 410 euro al mese), che deve ora, secondo un sollecito dell’INPS, restituire  la somma di ben 8.581 euro !!  
Il relatore della commissione Lucio Albanese sottolinea che nella maggioranza dei casi registrati la colpa non è da attribuire ai pensionati, ma alle modalità amministrative adottate dall’INPS per le verifiche reddituali dei pensionati residenti all’estero e alla farraginosità delle procedure di acquisizione di tali verifiche, che fanno lievitare gli importi. 
Come mostra il caso citato, non è certo chiedendo il rimborso  delle somme percepite che si risolve il problema degli indebiti pensionistici; qui l’INPS deve assumersi le proprie responsabilità, dando disposizioni ad una più attenta prevenzione sulla formazione  dell’ indebito pensionistico, intervenendo all’ interno dell’istituto stesso, per ridurre i rischi ed i conseguenti disagi sociali nel recuperare prestazioni fatte. 
Inoltre, il relatore della commissione “Temi sociali” del Comites chiede l’approvazione di una legge sanatoria sugli indebiti pensionistici, cui si dovrebbe fare carico il più presto possibile il futuro Governo. 
Albanese  ricorda infine, senza volere entrare in polemica specie a fine di Legislatura, che questa scandalosa situazione in cui si trovano tanti pensionati italiani residenti all’estero è dovuta alla scarsa considerazione che questo governo di centrosinistra ha avuto nei confronti del mondo dell’emigrazione e che all’infuori della propaganda e dei proclami, soprattutto nel campo sociale, non ci ha riservato l’attenzione dovuta. Qui alcuni esempi: l’ulteriore detrazione ICI non concessa, l’assegno di solidarietà rimandato, la quattrodicesima sulle pensioni ridotte, una ristrutturazione della rete diplomatica/consolare molto discutibile, senza il coinvolgimento degli interessati (Comites, CGIE, Associazioni)  
Grandi erano le aspettative e le promesse fatte, purtroppo la realtà e tutt’altra, molto più dura. Non resta che l’auspicio di un migliore futuro e che i responsabili vengano mandati a casa.
CTIM-PRESS

Interrogazione sulla progettata chiusura di Consolati in Germania

In considerazione della probabile chiusura di alcune sedi consolari in Germania nell’ambito della ristrutturazione della rete diplomatico-consolare in Europa (ristrutturazione prevista nella Finanziaria 2007 art. 18, commi 120 e 785) l’On. Marco Zacchera (nella foto), Coordinatore del Dipartimento Esteri di Alleanza Nazionale, dietro segnalazione dei CTIM di Stoccarda e Norimberga - tramite i componenti COMITES Oreste Motta e Lucio Albanese - ha presentato al Ministro degli Affari Esteri la seguente interrogazione a risposta scritta: Per sapere, premesso che: - Sulla stampa specializzata e sulle agenzie di stampa legate ai problemi dell’emigrazione e degli Italiani all’Estero è recentemente apparsa la notizia della progettata chiusura di sedi consolari in diversi paesi e segnatamente in Germania, paese in cui risiedono ca. 700.000 italiani. Tra questi verrebbero ridimensionati o soppressi i Consolati di Norimberga, Saarbrücken, Dortmund e Friburgo e le Agenzie Consolari di Mannheim e Wolfsburg, - Che la decisione sarebbe stata presa in considerazione della ristrutturazione in atto della rete diplomatico-consolare e dei tagli previsti dalla Legge Finanziaria 2007, - Che tale notizia ha allarmato le nostre collettività, - Che la decisione parrebbe in relazione con la presunta integrazione dei nostri connazionali nella realtà del Paese di accoglimento. - Che invece la realtà tedesca sia oggi molto diversa: l’indice di disoccupazione degli italiani in Germania è molto più elevato della media tedesca; l’indice scolastico dei bambini italiani è disastroso, con una quasi inesistente formazione professionale dei nostri giovani. Se, di fronte a questa durissima realtà, non sarebbe più opportuno rafforzare le esistenti sedi consolari con mezzi moderni e personale qualificato e contribuire alla soluzione di questi gravissimi problemi sociali della nostra comunità, Chiede altresì di chiarire in modo inequivocabile la strategia del M.A.E. a tale riguardo, ponendo fine all’attuale situazione di incertezza, rassicurando le nostre collettività residenti all’estero e segnatamente quelle residenti in Germania
CTIM-PRESS
 

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    CTIM Norimberga

     

    Questione passaporti 


    Può una legge dello Stato essere sostituita da semplici disposizioni ministeriali?


    La questione del pagamento per il rilascio/rinnovo del passaporto da parte della nostra collettività residente all'estero è da anni motivo di protesta e viene regolarmente sottoposta, per una soluzione, alle Istituzioni competenti da parte delle Associazioni, Patronati, Comites e membri del CGIE. Nonostante diverse interrogazioni parlamentari e nuove proposte di legge sulla gratuità del passaporto, il risultato è per tutti più che visibile......cioè, zero.
    Alla base di tutto vi è il Regio Decreto-Legge del 13 novembre 1919 n. 2205, convertito in Legge di Stato il 17 aprile 1925, n. 473, che approva il Testo unico del provvedimento sull'emigrazione e sulla tutela giuridica degli emigranti e codifica per la prima volta il diritto emigratorio. In questo Testo unico, la GRATUITA' del passaporto è sancita dall'articolo 10 del decreto suddetto del 13 novembre 1919, n. 2205, che definisce EMIGRANTE "ogni cittadino che espatri esclusivamente a scopo di lavoro manuale o per esercitare il piccolo traffico o vada a raggiungere il coniuge, ascendenti, discendenti ....". Mezzo secolo dopo seguì la 'nuova' legge sui passaporti n. 1185 del 21 novembre 1967 (tuttora in vigore), il cui articolo 19 recita: "Nessuna tassa è dovuta per il rilascio o il rinnovo del passaporto ordinario, in Italia od all'estero: a) da coloro che sono da considerare emigranti ai sensi delle norme sull'emigrazione; b), c), d)............ Il libretto del passaporto rilasciato ad appartenenti alle predette categorie è gratuito...". 
    Le norme sull'emigrazione cui si riferisce la lettera a) dell'articolo 10 sono quelle contenute nel Testo unico del 1919.
    Disposizioni speciali non sono mai state emanate, né esiste una definizione diversa sull'EMIGRANTE e LAVORO MANUALE da parte del legislatore; sino ad oggi la normativa generale in questa materia è regolata dal telespresso circolare n. 098/349 del 9 marzo 1994, che è in palese contrasto con la legge e con le norme sopra citate, ed è alla base di ogni interpretazione restrittiva, al punto che in alcuni Consolati in Germania anche gli indigenti sono costretti ora a pagare il passaporto.
    Alcuni benpensanti burocrati consolari selezionano, infatti, in modo discriminatorio e del tutto personale, per non dire clientelare, chi è da definire "emigrante" e chi svolge "lavoro manuale" e di conseguenza chi ha il diritto al passaporto gratuito e chi no. Non vengono considerati emigranti i giovani nati all'estero, i lavoratori dipendenti con specifica qualifica professionale, i lavoratori autonomi e le casalinghe. Queste distinzioni confusionali e furbesche tra i cittadini italiani non vengono comprese dai nostri connazionali e creano arrabbiature e proteste continue.
    In una circolare del gennaio 1998, ad esempio, il Consolato di Norimberga elencava le categorie ammesse all'esenzione del pagamento della tassa di bollo sul passaporto, cioè:
    1. connazionali nati in Italia che svolgono lavoro subordinato e non specializzato: camerieri, cuochi (non chefs) pizzaioli, operai, muratori, personale delle pulizie e in generale tutti coloro che svolgono un'attività alienante e ripetitiva o che comporta notevole sforzo fisico;
    2. i dissocupati, pensionati, le donne in maternità che da ultimo svolgevano una delle attività elencate al punto 1.;
    3. gli indigenti, ovvero coloro che non abbiano propri mezzi di sostenimento o vivono di sussidio sociale.
    Con l'introduzione, prima del passaporto elettronico e poi della nuova carta d'identità all'estero, la situazione è cambiata in peggio, presumo per motivi economici. Persone che in passato erano esenti dal pagamento del documento, oggi non lo sono più. Vedi il caso della signora M. S. di Neustadt nella Franconia, in Germania, pensionata dopo avere lavorato in fabbrica, alla quale, alla sua domanda di rilascio del passaporto è stato chiesto la tassa annuale e il pagamento del libretto; altro caso eclatante quello del connazionale L. J. di Coburg, sempre nella circoscrizione consolare di Norimberga, che svolge il lavoro di "Hilfskoch" (aiutante cuoco/pizzaiolo) e al quale in passato è sempre stato rilasciato gratuitamente il passaporto, rientrando egli nella categoria sopra citata. Volendo rinnovare poco tempo fa il suo passaporto, si è sentito chiedere il pagamento della tassa annuale, nonostante la sua situazione lavorativa non fosse per niente cambiata; ciò, in barba alla legge e in contrapposizione con quanto lo stesso Consolato ha praticato nel recente passato.
    La confusione accresce quando si apprende che tale pratica restrittiva non viene usata in altri Consolati: faccio riferimento a un comunicato del Consolato di Stoccarda (ottobre 2006) che, in merito alla nuova prassi dei rilasci/rinnovi passaporti, specificava che erano esenti da ogni pagamento: lavoratori manuali nati in Italia; missionari e religiosi; indigenti.
    Siamo di fronte a situazioni caotiche, o perlomeno bizzarre, che irritano estremamente la collettività e non sono conformi alla legge. Un colloquio con il Console di Norimberga, Dott. Darchini, durante il quale ho cercato di chiarire questi casi, non ha portato a nessun risultato: le direttive che vengono da Roma (Ministero Economia, MAE) e dall'Ambasciata di Berlino, ha dichiarato, sono da rispettare e da eseguire. Una risposta che non soddisfa nessuno. 
    Sarebbe ora di fare finalmente chiarezza sulla questione e di accogliere il principio sancito dalla Legge sul rilascio/rinnovo gratuito del passaporto, constatando che una Legge dello Stato non può essere soppressa o sostituita da semplici disposizioni ministeriali. Allo scopo è necessario aprire al più presto un dibattito tra le Istituzioni Ministeriali competenti in materia, i Parlamentari eletti all'estero, il CGIE, i Comites, le Associazioni e Patronati, affinchè la legge sui passaporti trovi la sua giusta applicazione e non venga ulteriormente disattesa proprio da quelle Istituzioni che dovrebbero osservarla e farla osservare.  Bisogna smetterla di mettere il carro davanti al bue: venga applicata unitariamente la legge, liberando tutti i cittadini da questa iniqua tassa sul passaporto. Ogni altra scorciatoia, valutazione o restrizione interpretativa può essere considerata un abuso di potere, abuso che la Legge non permette.

    Lucio Albanese
    Componente del Comites Norimberga e Dirigente CTIM Germania


    Ctim Colonia

    Addio a Nicola Sabbatino, attivista del CTIM di Colonia

     

    Dopo grave malattia, è scomparso all'età di 65 anni Nicola Sabbatino. Emigrato in Germania nel 1963, aveva raggiunto posizioni di rilievo prima nell'ambito della nostra collettività, poi nella società locale, come comprova la sua candidatura a sindaco di Colonia nel 2004.

    Sabbatino fu uno dei fondatori della Sezione del Comitato Tricolore per gli italiani nel Mondo (CTIM) di Colonia, nel quale ricoprì la carica di Presidente nel 1978 e, nel corso degli anni, altre cariche nel Direttivo. Punto cardine del CTIM di questa città, schivo e riservato, si è dimostrato sempre sensibile e disponibile nei confronti dei connazionali che si rivolgevano al Comitato Tricolore per aiuti e consigli.

    Le esequie si sono svolte lo scorso sabato nel cimitero di Colonia-Nippes. La Delegazione tutta del CTIM della Germania si unisce al dolore dei familiari e ricorda l'amico scomparso.

     


  • Ctim Press
    Ctim Stoccarda

    Interventi Motta al CGIE

    Ctim Norimberga
    Ctim Colonia
    Ctim Francoforte

     

    Oreste Motta nominato dell'On. Tremaglia Coordinatore Europeo del CTIM

    Dopo la nomina e le innumerevoli lettere di auguri giunte da ogni parte del mondo, Motta ringrazia tutti i soci del CTIM:
    Cari amici,
    Vi ringrazio per le parole di stima e di buon avvio, che molti di voi mi hanno inviato, come coordinatore dei Comitati Tricolore in Europa, nomina che mi è stata conferita dal nostro Segretario Generale On. Mirko Tremaglia il 23 gennaio scorso.
    Sono molto onorato per questo incarico, che, come ho già detto all’On. Mirko Tremaglia, posso svolgere con tutti i limiti dovuti ai tempi che mi lascia la mia professione e nel quadro nostro interno di ristrettezze economiche.
    Comunque vi posso assicurare che, al di là della designazione, i nostri soci ed io, siamo già partiti da qui molto bene con la venuta dell’On. Mirko Tremaglia il 5/6 aprile 2008, allorché ha partecipato a Stoccarda e a Schwieberdingen a due giornate di lavori costruttivi, lungimiranti, senza tralasciare momenti emozionanti, che non devono però portarci lontano retoricamente dalle soluzioni dei problemi e dalla promozione della nostra gente all’estero.
    Vi ringrazio per aver sostenuto (anche se molti di voi non la pensavano così) la decisione di spostare il rinnovo delle elezioni Comites. Era una necessità per farci sopravvivere qui in Europa e darci un po’ di tempo, dopo la batosta dei tagli previsti dalla legge finanziaria 2009, che si ripercuotono negativamente sulla nostra immagine e sulla nostra attività politica.
    Desidero inoltre far ragionare la nostra base sulla formulazione e proposte di miglioramenti della legge di riforma dei Comites e del CGIE. Un altro nostro, mio impegno vitale (ne ho già parlato con il Segretario Generale) deve essere, nonostante il previsto scioglimento di AN, il mantenimento e il rafforzamento della struttura CTIM all’estero: l’unica del centrodestra! Le altre sono raccattaticce, fatte all’ultimo momento a solo scopo elettorale.
    Al motto “IL CITIM VIVE” proseguiamo e con grande ammirazione per tutti voi vi saluto cordialmente.