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 A R C H I V I O   2 0 0 9

Nuovo sito della Segreteria Generale CTIM: www.ctim.info

 

La Segreteria Generale del C.T.I.M. si è trasferita
da: Via della Stelletta, 5 – 00186 Roma
a:   Via della Scrofa, 39 – 00186 Roma

Storia del voto all'estero

Legge sul voto all'estero

Riflessioni di un protagonista

Inno nazionale

Decalogo di italianita'

Il Presidente del CTIM Germania risponde a Nazzareno Mollicone sulla situazione dei Comitati Tricolore

 

Totgesagte leben länger

"Quelli considerati morti vivono più a lungo"

 

In questa estate politicamente già surriscaldata per le vicende interne del PdL, dove ognuno si esibisce facendo il tifo per uno o l'altro, mentre forse un po’ di pacatezza sarebbe più opportuna, non voglio entrare anch’io all'interno di questa arena di polemiche, accuse e insinuazioni... ma, francamente, sono rimasto sorpreso dal commento del sindacalista e membro CGIE Nazzareno Mollicone - fino a poco tempo fa vicino al CTIM - che comunicava di avere scritto a Tremaglia "che non intende collaborare con il CTIM, vista la sua adesione al gruppo finiano … Nonostante la recente nomina del Sottosegretario Menia a coordinatore generale CTIM, in molti giurano che ormai il Comitato sia morto e sepolto…”

(vedi: http://www.italiachiamaitalia.net/news/137/ARTICLE/22833/2010-07-31.html )


Caro Mollicone, come accennato, ognuno è libero di dire la sua, ma mi meraviglio della caduta di stile nei confronti di Tremaglia e del duro commento contro il CTIM, che è fuori luogo.
Noi non siamo stati né la causa, né i fautori delle divergenze dentro il PdL. Certo, non si scopre l'acqua calda, notando che l'attuale situazione all’interno del PdL, ma soprattutto la contrapposizione tra esponenti di ex AN non sia di aiuto per noi, così come è risaputo che il mondo dell’associazionismo in generale ha le sue difficoltà. Ma da qui ad affermare che il CTIM sia morto... c'è ne vuole!


Ti posso assicurare che il CTIM in Germania vive e gode di ottima salute. Non voglio fare (per motivi di spazio) un elenco delle diverse e molteplici iniziative e manifestazioni culturali, sociali e politiche svolte negli ultimi anni; ti invito solo ad informarti, ad esempio, sugli avvenimenti e iniziative contro la chiusura del Consolato d'Italia di Norimberga.
Vedrai che il CTIM c'era, ed era in prima fila! Anzi, è stato iniziatore di proteste e azioni, affinché venisse mantenuta in vita la struttura consolare lì esistente; organizzatore, inoltre, di manifestazioni ad alto livello, a cui hanno partecipato anche importanti personalità politiche tedesche, da noi coinvolte nella problematica.


Assieme al Coordinamento Europeo dei CTIM abbiamo organizzato sinergie positive a Monaco di Baviera, coinvolgendo il Comites del capoluogo bavarese, così come si è cercato e trovato l’appoggio e il coinvolgimento di altri Comites in Germania e perfino della stessa Ambasciata a Berlino.
Il CTIM Germania è intervenuto anche su altri temi, come la riforma Cgie/Comites, ed è operante ed attivo per quanto riguarda le attività e le proposte nel campo sociale e scolastico, la cura e il mantenimento dei contatti con le Istituzioni e i Partiti locali, e tanto altro.
Certo si potrebbe fare di più, ma non dimenticarti che questo lavoro, dopo la scomparsa di Bruno Zoratto, viene ora svolto da volontari, di cui anche tu ben conosci i nomi - e nessuno di questi attivisti viene pagato!


Ma, caro Mollicone, qui la questione non è basata su personalismi, ambizioni e quant'altro: la causa del nostro disagio è molto più profonda, ed è politica. Ricordo a noi tutti che nessun altro Governo in precedenza si era mai mostrato così insensibile, disinteressato, offensivo ed arrogante nei confronti degli Italiani all’estero, come l'attuale! 
Viene data la sensazione che i connazionali residenti oltre confine siano la causa dei problemi dell'Italia!  Ricordiamo che durante l'ultima elettorale il Presidente Berlusconi ci mandò una lettera, scrivendo: "...sosteremmo con sempre maggior impegno le comunità italiane all'estero e cercheremo di intensificare il vostro legame con la Madrepatria, affinché siate fieri della vostra italianità ". E i fatti ??


Caro Mollicone, tu come membro del Cgie queste cose le sai e ne sei testimone. Oggi Berlusconi afferma che gli Italiani all'estero non sono una questione prioritaria. 
Per ultimo: siamo consapevoli dell'attuale difficile situazione economica e della necessità di fare dei sacrifici, ristrutturando, riformando, abolendo i rami secchi e i tanti privilegi, anche, e soprattutto, all’interno del Paese.
Questo non è avvenuto. C'è stata invece un’orrenda “macellazione” su tutti i capitoli di spesa per gli Italiani all'estero. Unico obiettivo: chiudere tutto! Siamo arrivati al punto che dentro la maggioranza si mette in dubbio il diritto di voto e la rappresentanza parlamentare. 
 

No, il CTIM Germania questo non lo può accettare, né tanto meno sacrificare la battaglia di Tremaglia, o rinunciare a difendere i diritti costituzionali e sociali degli Italiani che lavorano e vivono all'estero. Questo è il nodo politico tra Tremaglia, il CTIM e l'attuale Governo.  
Per finire, una battuta. Qui in Germania vi è un detto popolare: “Totgesagte leben länger”, cioè: Quelli considerati morti vivono più a lungo!
Un augurio di lunga vita a te e a noi tutti.


Lucio Albanese
Presidente del CTIM Germania


 

Messaggio dell'On. Mirko Tremaglia in occasione della commemorazione della

“GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO”

dell' 8 AGOSTO

Cari Connazionali,

anche quest’anno, a Marcinelle, verrà ricordata la tragedia che l’8 agosto 1956 spense la vita di 262 minatori, 136 dei quali erano Italiani.
 
Rivendico di aver voluto a tutti i costi, quando ero Ministro per gli Italiani nel Mondo, che questa data assurgesse, una volta per sempre, ad emblema del sacrifico dei lavoratori italiani all’estero. E così, con direttiva del 1° dicembre 2001 a firma del Presidente del Consiglio e del Ministro per gli Italiani nel Mondo, è stata istituita la “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” da svolgersi annualmente il giorno 8 agosto, ricorrenza della sciagura mineraria di Marcinelle in Belgio.
Nella stessa direttiva è specificato inoltre che le Amministrazioni pubbliche, sia in Italia che all’estero, assumano e sostengano iniziative volte a celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani operanti all’estero.
 
Non dimentichiamo il sacrificio di questi lavoratori, trasmettiamo alle nuove generazioni il valore che la nostra emigrazione ha conquistato in un secolo di Storia. Un valore che oggi equivale in molti casi a prestigio, successo ed affermazione; questo è quanto i nostri connazionali possono vantare in ogni Paese di residenza, ma, per tanti anni, decine di anni, è costato sacrifici, frustrazioni, discriminazioni ed umiliazioni.
Oggi, fortunatamente, sono stati fatti tanti passi avanti. I lavoratori italiani nel mondo sono una grande Comunità organizzata e capace di affrontare le sfide della nostra epoca, sono una eccezionale componente di quella realtà che noi chiamiamo “Sistema Italia”.
 
Dopo anni di lotte sono riuscito ad ottenere il diritto di voto per gli Italiani residenti all’estero, che oggi, grazie alla legge “Tremaglia” n. 459 del 27 dicembre 2001, sono rappresentati nel Parlamento italiano da 12 Deputati e 6 Senatori. Dobbiamo essere uniti e batterci per mantenere il diritto di voto all’estero, introducendo il voto segreto presso le Ambasciate, i Consolati o altre Sedi, ma conservando – come fanno altri Paesi – l’indispensabile voto per posta.
Gli Italiani residenti all’estero, alla fine, hanno vinto; hanno conquistato anche in Italia il posto che meritavano. Oggi costituiscono un esempio eccezionale per le nuove generazioni, ma non dimentichiamo i nostri Caduti sul lavoro. Onoriamoli e inchiniamoci commossi e riconoscenti di fronte a Loro.
Le celebrazioni che si terranno l’8 agosto in tutto il mondo sono l’omaggio dell’Italia che non dimentica, che ama e che stringe in un grande abbraccio i suoi figli sparsi in ogni parte del mondo.
Avendo subito una grave frattura del femore della gamba sinistra, quest’anno non potrò essere presente a Marcinelle alla cerimonia, a me tanto cara, di commemorazione dell’8 agosto, ma rinnovo il mio devoto e commosso omaggio ai 136 minatori italiani caduti nella miniera.
Vi ringrazio per l’affetto ed il sostegno che mi avete dimostrato in questo periodo di malattia e vi abbraccio tutti.
A presto.

 


Italiani all’estero: Qui ci vuole Tremaglia

 

L'editoriale di Salvatore Viglia  -  POLITICAMENTE CORRETTO del 7 luglio 2010

La situazione politica che riguarda gli italiani all’estero ha raggiunto un punto tale di non ritorno che parlare ancora di questi argomenti è addirittura ridicolo.
Ma dietro a tutta questa “faccenda”, lo sappiamo, esiste una intera letteratura fatta di sacrifici e di mortificazioni, letteratura che lascia spazio, di questi tempi però, solo al cinismo e alla retorica.
Così come stanno le cose, solo l’on. Tremaglia potrebbe fare qualcosa di veramente incisivo imponendo al Big Bang lo stop. L’unica maniera possibile che la politica offre in circostanze limite di questo tipo è “te la dico e te la conto” senza peli sulla lingua, senza reticenze sibilline dettate dalla diplomazia garbata ma inutile.
Insomma spetta a Tremaglia e solo a lui evidentemente puntare i calcagni sul petto di quanti si sono proclamati, ma sempre implicitamente si capisce, contro gli italiani all’estero e contro di lui in prima persona. Non sempre implicitamente. Chi non ricorda, per esempio, i famosi scontri con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi quando si pronunciò contro il voto all’estero perché le nostre comunità non erano contribuenti in Italia. Posizione peraltro che si sta reiterando in questi giorni chiedendo di mandare in pensione la legge Tremaglia.
Poi, da quando imparammo tutti che il predellino non era né più e né meno che il battiporta inferiore della portiera di un auto, da allora una sbandata micidiale ha scosso il panorama politico nazionale. Tremaglia disse: “sono senza partito” usando quella che allora fu una metafora e che oggi lo stesso Fini non si sogna neanche di proporre.
La storia sarà implacabile certo nello stabilire i meriti, i demeriti e le colpe.
Qui ci vuole Tremaglia che la dica tutta, occorre la sua proverbiale TREMAGLIATRICE nell’uso della quale non deve avere remore e neanche timori: Di cosa potrebbe avere paura? Che lo licenzieranno? Che lo metteranno in castigo? Ha, ha!
Un uomo di quella fatta ed alla sua età, il più anziano parlamentare della Repubblica, uno che ne ha viste di cotte e di crude, uno al quale non si può andare a raccontare storielle, uno che conosce gli uomini e le storie, uno che ha un repertorio infinito di fatti e circostanze.
Qui ci vuole Tremaglia che senza peli sulla lingua espella  tutto quanto la politica, ob torto collo, gli ha ricacciato in gola per servizio di partito e per alleanze politiche. Il voto all’estero è un suo figlio, lui lo ha messo al mondo e solo con lui che ne è il padre bisogna parlare, a lui si deve chiedere cosa, come e quando. Nessuno può permettersi di intaccare una conquista che, per quanto perfettibile, deve essere preservata ad ogni costo.
Ebbene sarebbe ora che Tremaglia divenisse Tremagliatrice per dirla tutta. Solo se minacciasse una tale eventualità, molti perderebbero il sonno. Molti avrebbero i sudori freddi.
Tremaglia non ha paura della resa dei conti proprio oggi che stanno per sacrificare, alla chetichella, “suo figlio” su di uno sgabello in uno sgabuzzino di Monte Citorio.


 

LA SQUADRA AZZURRA, LE CLIP DI CATTIVO GUSTO ED I CONSOLATI ALL’ESTERO
 

Sono incominciati i mondiali di calcio e la mente ed il cuore di tutti gli italiani all’estero, ma soprattutto in Germania, vanno al 2006, allo splendido torneo sul suolo tedesco, alla sofferenza dei nostri atleti ed alla magica notte del 9 luglio a Berlino che consacrò per la quarta volta gli azzurri quali campioni del mondo.
 
Per un attimo, forse sfuggente, anche la maggioranza dei tedeschi, non solo gli inguaribili intellettuali nostalgici del passato, percepirono l’Italia come una nazione moderna e competitiva. Quel campionato fu, per molti di noi, una sorte di riscatto, il riconoscimento dell’Italia come una grande nazione sportiva e non solo. Nell’insieme, accanto a qualche inevitabile “battuta” poco riuscita,  i tedeschi cominciarono a guardarci con occhi diversi, a percepire la nostra nazione al di là della pizza, della pasta e del “sole mio”.

Non facciamo commenti sulla video clip “Chi vince i mondiali….” che sta girando in Germania, perché il livello della stessa è talmente basso da non poter essere commentato. - vedi il video con la traduzione in italiano su:

http://www.corritalia.de/Video.34+M56fd4cd915c.0.html

 
E che dire dei nostri governanti e diplomatici? Molteplici furono le dichiarazioni della grandezza dell’Italia, culla del Rinascimento,  luogo di cultura e di tradizioni, esportatrice dell’eleganza, della qualità, della bellezza, del Made in Italy nel senso più lato del termine. E come potevano, in tale contesto, mancare le lodi per gli italiani all’estero, gli “EX-EMIGRATI”, gli esportatori delle eccellenze italiane  nel quotidiano?
Che cosa dire invece della situazione attuale: della chiusura dei Consolati in Germania ed altrove? Noi italiani della Germania e della Franconia ci opponiamo alla chiusura dei Consolati e delle Agenzie consolari e continueremo a combattere per mantenere i diritti, a noi garantiti (o forse solo promessi...) dalla costituzione.
Siccome siamo profondamente italiani, oseremmo dire nel cuore e nell’anima, non possiamo tuttavia esimerci dal dire: “Forza azzurri, forza nazionale italiana, fateci sognare ancora una volta”. Viva l'Italia e viva la Nazionale di calcio!
 
Lucio Albanese, Presidente CTIM-Delegazione Germania


 

SPORTELLI CONSOLARI A NORIMBERGA E SAARBRUCKEN

Il Sottosegretario Mantica risponde all'interrogazione di Di Biagio (PdL) 
 

Nella seduta del 23 giugno 2001 in Commissione Esteri della Camera, il sottosegretario Alfredo Mantica ha risposto a due diverse interrogazioni presentate dal deputato del Pdl Aldo Di Biagio, e sottoscritte dai colleghi eletti all’estero del partito: la prima sui consolati italiani a Norimberga e Saarbrucken, l’altra sul funzionamento del cosiddetto "consolato digitale", cioè il sistema Sifc.
Sul primo punto, il sottosegretario ha confermato che nelle due sedi, dopo il "sì" dei tedeschi apriranno sportelli consolari a Norimberga e Saarbrucken.

Quanto all’avvio del consolato digitale, il Governo ha confermato che il Sifc sarà progressivamente esteso agli altri uffici in Europa, garantendo al tempo stesso una adeguata formazione informatica del personale addetto.
"Sono felice del risultato raggiunto per le sedi consolari di Norimberga e Saarbrucken – ha commentato Di Biagio - frutto del lavoro inteso e coordinato di tutte le istituzioni interessate e per quanto riguarda il consolato digitale, a mio avviso, stiamo percorrendo la strada giusta verso l’innovazione dei servizi all’estero".
Ma vediamo le risposte nel dettaglio.
Sulla chiusura dei consolati, si sottolinea che "nel caso di Norimberga e Saarbrucken, a seguito di un’intensa e serrata tornata di consultazioni con il Ministero degli esteri tedesco e degli interventi di autorevoli istanze dei Lander coinvolti, è stata accolta l’ipotesi da noi prospettata di strutture modulabili secondo le nostre esigenze e che consentirebbero di evitare la chiusura completa degli uffici". Queste strutture "leggere" dovevano essere un’agenzia consolare a
Norimberga e uno sportello a Saarbrucken. Mantica ha quindi richiamato il primo "no" dei tedeschi, seguito da tanti incontri con gli interlocutori tedeschi, informando che lui personalmente ha avuto "stretti contatti" con il sottosegretario di stato Peter Ammon e il Ministro Presidente del Saarland.
Dopo tali "intense" consultazioni, "il Ministero degli esteri tedesco ha rivisto il proprio orientamento iniziale, accettando sostanzialmente le residue presenze consolari italiane a Norimberga e Saarbrucken dopo la chiusura dei Consolati, in quanto dipendenti dal Consolati generali di Monaco e Francoforte. A tali strutture, riconducibili al modello degli sportelli consolari – ha precisato Mantica – verrebbe assegnato personale a contratto, alla luce delle loro più ridotte esigenze funzionali".
Mantica ha quindi assicurato che "tenuta presente l’assoluta necessità di ridurre i costi" anche "in ragione della forte, ulteriore contrazione di bilancio che la recente manovra finanziaria prefigura anche per il Mae a partire dal 2011", la Farnesina "individuerà tempestivamente appropriate soluzioni logistiche per garantire tale nuova forma di presenza a Saarbrucken e Norimberga. Un notevole contenimento dei costi di esercizio degli sportelli appare condizione indispensabile per poterne valutare l’apertura. Credo – ha concluso Mantica – che la soluzione ricercata e ottenuta con tenacia possa rappresentare il miglior compromesso possibile tra la necessaria razionalizzazione e l’opportunità di mantenere una nostra presenza a Saarbrucken e Norimberga".
Sul fronte Sifc, Mantica ha ricordato che il progetto è diviso in due fasi: la prima, già in atto, permette la gestione online degli appuntamenti; la seconda, in via di attuazione, permetterà al’accesso al consolato via web e il dialogo telematico con tra uffici all’estero, banche dati della PA, soprattutto del Viminale. "Nei prossimi mesi – ha confermato il sottosegretario – Sifc sarà progressivamente esteso agli uffici in Europa in vista della sua applicazione a tutta la rete consolare entro il 2011".
Un primo monitoraggio avrebbe confermato l’efficienza del sistema: Mantica ha citato il caso di Stoccarda: "dopo l’attivazione del Sifc la media dei passaporti emessi al giorno è salita a 70 rispetto ai 58 del periodo precedente". Mantica ha quindi ricordato che l’attivazione del Sifc ha coinciso anche con l’introduzione del nuovo passaporto con le impronte digitali, di cui il Mae si occupa "in diretto raccordo" con il Viminale che è "impegnato ad agevolarne il rilascio da parte delle Questure attraverso un sistema di controlli in tempo reale". Trasmissione che sarà velocizzata grazie alla Pec (posta elettronica certificata), secondo modalità "allo studio del Ministero".
Mantica ha quindi confermato la "grande attenzione del Mae alla formazione del personale" citando i seminari d’area svolti a Zurigo, Bruxelles, Monaco di Baviera e Colonia "che hanno coinvolte oltre 150 collaboratori". Il prossimo corso di terrà in settembre a Stoccarda. Concludendo, Mantica ha ribadito che "le innovazioni collegate al Sifc, che consentiranno l’accesso via internet ai servizi consolari, sono mirate a migliorare la funzionalità e l’assetto della nostra rete consolare, secondo tempi e modalità che potranno essere affinati con opportuna flessibilità e che terranno naturalmente conto dell’efficacia operativa del sistema". (Aise)


 

Comunicato della CONFSAL UNSA Coordinamento Nazionale Esteri

 

Colpo di scena: i Consolati Generali d’Italia a Saarbrücken e Norimberga SONO FUORI PERICOLO DI CHIUSURA


Svolta positiva per due Consolati che appena poche settimane fa rischiavano la chiusura.
Queste le notizie che ci giungono in via ufficiosa e che vedono l’Ambasciatore d’Italia in Germania, Michele Valensise, come protagonista di quest’ultimo positivo colpo di scena.
Dopo un anno di battaglie insieme a tutte le parti sociali, ai parlamentari eletti all’estero e mediante l’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sia all’estero che in Italia, oggi, grazie alle capacità diplomatiche e alla sensibilità del nostro Ambasciatore in Germania, le autorità tedesche hanno riconosciuto le eccezioni sollevate da parte italiana in materia di Agenzie consolari e sono convenute ad una soluzione praticabile di declassamento per le Rappresentanze a Saarbrücken e Norimberga.

La Confsal-Unsa Coordinamento Esteri è estremamente soddisfatta di questo risultato e ringrazia vivamente l’Ambasciatore Valensise anche a nome dei propri iscritti. Queste notizie, che speriamo vengano presto ufficializzate dalla nostra Amministrazione, fanno sperare anche per le altre due sedi ancora a rischio di chiusura in Germania, cioè per Amburgo e Mannheim. 
Risparmiare significa anche investire in possibilità di sviluppo economico, commerciale e culturale! Non sprechiamo la preziosa rete di contatti che ogni singola realtà esistente attorno alle nostre Rappresentanze ha saputo tessere negli anni e non dimentichiamo il debito rispetto verso una numerosa collettività italiana i cui interessi vanno salvaguardati.
A Mannheim, importante centro commerciale e culturale della Regione metropolitana del Rhein-Neckar e seconda città della Regione del Baden-Württemberg, sono iscritti ufficialmente più di 20.000 italiani all’AIRE, mentre il Consolato Generale di Amburgo può vantare di essere stato il primo Consolato Generale accreditato in Germania nel lontano 1861. Inutile ricordare che la seconda città più grande della Germania dopo Berlino e, insieme a Francoforte sul Meno e Monaco di Baviera la più importante dal punto di vista di scambi commerciali, possiede un enorme potenziale economico. L’antica città anseatica è, infatti, la seconda più grande città portuale dell’Unione Europea, strategicamente importante come snodo verso il Nord e l’Europa dell’Est. Ampliare l’Ufficio commerciale presso il Consolato Generale d’Italia ad Amburgo significa garantire una possibilità di crescita per l’economia italiana attraverso la mediazione di scambi commerciali. Non sprechiamo, dunque,  questa opportunità!!!
Il nostro appello al Ministro degli Esteri Frattini e al Sottosegretario degli Esteri con delega per gli italiani nel mondo, Sen. Alfredo Mantica, è quello di riprendere le trattative con le autorità tedesche per trovare una soluzione equa anche per le due sedi in questione.
Questa O.S. auspica, infine, che si possa giungere ad una analoga soluzione anche per la sede di Liegi (Belgio) e si appella in tal senso all’Amministrazione, affinchè riveda la sua posizione nei confronti di questo Consolato Generale, tanto importante sia per il numero di connazionali residenti (ca. 75.000, con punte del 50% rispetto alla popolazione locale!) sia per la sua posizione strategica – da un punto di vista politico, economico e culturale - all’interno della Vallonia.
La Confsal-Unsa Coordinamento Esteri vigilerà attentamente sui processi in atto e ringrazia tutte le parti che continuano a lottare con passione e dedizione per il mantenimento di tutte le sedi a rischio di chiusura.
 


 

Lucio Albanese scrive al direttore de

IL GIORNALE, Vittorio Feltri

 

Gentile Direttore, gentile Signor Bracalini,

 

abito da più di 30 anni in Germania, ma mi sento ancora molto italiano e ho forti legami con la nostra patria. L’articolo di Bracalini “Un finiano esporta in Europa la protesta anti-governativa” mi lascia sconcertato.

Già il titolo, di per sé, fa pensare ad una “congiura anti-berlusconiana” portata avanti da un finiano e sottintende , quindi, “un complotto segreto” tendente a danneggiare una o più persone. Non parliamo poi del prosieguo.

Non capisco cosa ci sia di strano nella dichiarazione dell’Onorevole Di Biagio. Forse proprio perché abito in Germania dalla mia giovinezza e sono bene integrato nella società locale, la polemica sollevata da Bracalini mi sembra fuori posto e da epoca della guerra fredda. L’Onorevole Di Biagio appartiene alla coalizione di governo, ma è anche il rappresentante del PdL per il settore italiani nel mondo. Come tale egli ha quindi espresso, con grande senso di responsabilità e di dovere, la sua solidarietà verso la manifestazione di fine maggio a Francoforte. Le sue dichiarazioni esprimono, solo ed esclusivamente, il senso di disagio della collettività italiana all’estero. Di Biagio rinnova, nel suo messaggio, la sua vicinanza e la sua partecipazione a tale comunità e non incita alla rivolta. Bisogna altresì dargli atto che egli si sta prodigando per non permettere la monopolizzazione della politica all’estero da parte dell’opposizione che – come potrebbe essere il contrario – sta approfittando di numerosi decisioni infelici del governo in tale settore.  

Anziché criticarlo bisognerebbe, a mio avviso, lodarlo per aver svolto il compito assegnatoli e cioè quello di farsi portavoce dei problemi di noi tutti cittadini italiani lontani dal nostro paese.  Forse questo mio modo di ragionare e vedere la cosa è legato alla mia concezione “anglosassone” della politica, ma penso che anche nell’Italia del 2010 sia venuto il momento di considerare le azioni dei politici con la necessaria pacatezza e serenità d’animo, al di fuori di ogni gretta logica di schieramento. In una sua recente dichiarazione ai giornalisti durante una visita a Napoli il Presidente Napolitano - secondo la stampa - ha affermato che gli uomini politici devono essere caratterizzati dallo “spirito di sacrificio   al di là di ogni ambizione   personale”. Il comportamento dell’Onorevole Di Biagio, senza volere fare di lui un “extraterrestre” in senso positivo, corrisponde ad una concezione moderna delle politica: una politica aperta e vicina alla base che si fa portavoce dei fabbisogni dei cittadini. Di Biagio tende a mantenere il salvabile anziché a fare tabula rasa delle istituzioni ed organizzazioni italiane all’estero: decisione errata e negativa, non solo per i cittadini italiani all’estero, ma anche per il sistema Italia.

Per concludere ci tengo a sottolineare che grandissime zone della Germania hanno votato a maggioranza, in occasione delle ultime elezioni politiche, per l’attuale coalizione di governo fidandosi – tra l’altro – delle dichiarazioni del Presidente Berlusconi che voleva fare di noi (cittadini all’estero) gli “ambasciatori dell’Italia nel mondo”. Niente di tutto questo si è visto fino ad ora, bensì esattamente il contrario: tagli di fondi, chiusure di Consolati,  modifiche di leggi, volontà netta di ridimensionare le funzioni ed i poteri degli organismi elettivi italiani all’estero. L’Onorevole Di Biagio con il suo comportamento leale – tanto nei confronti della sua compagine politica, quanto nei confronti degli elettori – è uno dei pochi personaggi positivi nella giungla che si sta creando. Noi tutti contiamo su di lui anche per il futuro

Distinti saluti

 

Lucio Albanese

Membro Com.It.Es. Norimberga


 

Il C.T.I.M. Germania chiede l'intervento del Ministro Seehofer

 

Il Presidente del CTIM-Germania, Lucio Albanese, ha inviato la seguente lettera al Governatore della Baviera, chiedendo il suo intervento per il mantenimento di un'Agenzia consolare a Norimberga.


Sehr geehrter Herr Ministerpräsident Seehofer,
 
als Vorsitzender von C.T.I.M. Deutschland, einer Vereinigung der politisch der italienischen Mitte-Rechts-Koalition in Italien zugehört, erlaube ich mir, mich mit der Bitte an Sie zu wenden, unsere Bemühungen, eine Schließung des italienischen Konsulates in Nürnberg zu verhindern, zu unterstützen.
In der Region Nordbayern leben ca. 30.000 italienische Staatsangehörige, die vom Konsulat in Nürnberg seit Jahrzehnten betreut werden. Die italienische Regierung hatte im Jahr 2009 die Schließung zahlreicher Konsulate in der EU beschlossen (u.a. des Konsulates in Nürnberg) und uns im Zuge unserer Bemühungen um den Erhalt des Nürnberger Konsulates zugesagt, das Konsulat als Konsularische Agentur weiterzuführen.
 
Wir wissen, dass auch die Bay. Staatsregierung sich im Vorjahr gegenüber der Regierung Italiens für den Erhalt des Konsulates eingesetzt hat, wofür wir uns bei Ihnen herzlich bedanken möchten.
 
Für uns völlig überraschend, hat das Auswärtige Amt in Berlin die erforderliche Genehmigung für die beabsichtigte Umwandlung des Konsulates in eine Konsularische Agentur verweigert. Die Regierung in Italien hat daraufhin die Auflösung des Konsulates beschlossen.
 
Für uns Betroffene hat dies zur Folge, dass konsularische Dienstleistungen in Bayern nur noch in München erbracht werden. Im Flächenland Bayern sind damit beispielsweise für die Ausstellung von Personalausweisen, Pässen, wie auch allgemein für Verwaltungsangelegenheiten weite Anfahrtswege (bis zu 400 km einfach) zurückzulegen.
 
Da in der Bundesrepublik Deutschland bereits zwei konsularische Agenturen Italiens (in Mannheim und Wolfsburg) existieren, kann die Haltung des Auswärtigen Amtes nur auf eine sehr enge Auslegung des Wiener Abkommens zurückzuführen sein. Aus unserer Sicht ist diese Auslegung jedenfalls nicht zwingend.
 
Ich bitte Sie deshalb im Namen der in Franken lebenden Italiener unser Anliegen, eine italienische konsularische Repräsentanz in der Region aufrecht zu erhalten, zu unterstützen. Unser Ziel ist es, eine für alle Beteiligten vertretbare Lösung zu finden. Für Ihre Unterstützung möchten wir uns bereits jetzt herzlich bedanken.
 
Mit freundlicher Empfehlung

Lucio Albanese
Mitglied Com.It.Es. Nürnberg
Vorsitzender C.T.I.M. Deutschland
 


I 150 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA

 

In occasione della festività del 2 giugno il CTIM Delegazione di Germania si  rivolge a tutti gli italiani all’estero per invitare ad una breve  riflessione

 

Sono iniziate da poche settimane in Italia le celebrazioni in  occasione dei 150 anni dell’unificazione italiana. Una data che, a nostro  avviso, deve essere ricordata, al di fuori di ogni tipo di polemica e di  faziosità.   Purtroppo  per gli italiani delle Franconie questo 2 giugno  lascia dell’ amaro in bocca e qui ci riferiamo  alla preventivata  chiusura del Consolato d'Italia a Norimberga.
 
Il Risorgimento italiano è stata un’epoca gloriosa e decisiva per l’Italia  a venire: un’epoca di ideali ed entusiasmi e di grandi disegni politici.  Grazie ad alcune figure straordinarie, da Mazzini a Cavour a Garibaldi, per citare sono quelle di più grande rilievo, si è giunti all’unificazione  di quasi tutta la penisola. Ogni singolo personaggio di quell’ epoca  storica ha contribuito, ognuno con le sue pecularietà e le sue qualità,  alla buona riuscita dell’impresa e alla proclamazione nel 1860 del Regno  d’Italia. Grandi furono i sacrifici, anche in termini di vite umane,  avutisi nei decenni precedenti per raggiungere tale meta. Da non  sottovalutare è anche l’aspetto dell’unità linguistica, portato avanti a  partire dal 1860, che consentì – in breve tempo – l’affermarsi di una  lingua nazionale unitaria scritta e parlata. Senza il Risorgimento forse  oggi un siciliano avrebbe paradossalmente bisogno di un traduttore  per colloquiare con un milanese o un torinese.
 
Per noi italiani all’estero e per il CTIM Germania  la nostra Patria , l’Italia unita dalla Sicilia  alle Alpi; è un punto di riferimento forte e da difendere. Altrettanto importante è, in questi duri momenti, constatare  – per ironia della sorte- un’impossibilità di dialogo con l’attuale Governo di centro-destra e scarsa attenzione che si concreta in soli tagli e chiusure.
 
Ma noi non inveiamo contro la Patria, a prescindere da chi ci governa, e su questo mi viene in mente un memorabile discorso dell'On. Almirante a Stoccarda: "la Patria è sempre adorabile (anche se talvolta è matrigna). È adorabile quando vince, è più adorabile quando perde; è adorabile quando ci offre tutte le sue gioie, è adorabile quando ti presenta tutte le sue debolezze, magari le sue colpe; è adorabile quando ti dà, è più adorabile ancora se ti chiede...”
 
Questo significa impegnarsi a ricordare il 2 giugno, nel salvaguardare e difendere gli interessi e i diritti delle nostre comunità all' estero e riaffermando  il sacrosanto diritto di essere trattati da italiani a pieno titolo e non da figli di un Dio minore.

 


NORIMBERGA DICE 'NO'

AL SOTTOSEGRETARIO SCOTTI
 

Il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo ha preso atto con costernazione della dichiarazione fatta dal Segretario di Stato Onorevole Scotti in data 13 maggio 2010, relativa alla chiusura definitiva del Consolato d’Italia di Norimberga.

Secondo l’Onorevole Scotti l’ipotesi dell’istituzione di un’Agenzia Consolare verrebbe definitivamente a cadere in seguito al 'no' delle autorità tedesche, che chiederebbero il mantenimento almeno di vice consolato.

 

Il CTIM Delegazione Germania è consapevole degli sforzi fatti dall’amministrazione italiana nella revisione del piano iniziale di ristrutturazione della rete consolare e nella programmata istituzione a Norimberga di un’Agenzia Consolare, ma non può accettare questo attuale ripensamento.

Le dichiarazioni del Senatore Mantica dello scorso aprile e la programmata istituzione a Norimberga  dell’Agenzia Consolare sono per noi una dimostrazione evidente, che anche l’amministrazione del Ministero degli Affari Esteri è ben consapevole dell’assurdità della chiusura completa del Consolato di Norimberga.

Si chiede pertanto al Ministero degli Esteri, On. Franco Frattini, la cancellazione della delibera del Cda del MAE del 14 maggio 2010 e l’avvio di nuove contrattazioni con le autorità tedesche per l’ottenimento di una soluzione soddisfacente per tutte le parti in causa.

Da parte della collettività italiana in Franconia e dello scrivente Comitato è stata avviata un’operazione di capillare informazione delle forze politiche e della stampa tedesca a livello regionale e federale sull’argomento.

La collettività italiana della Franconia non si arrende!

 

Lucio Albanese, Presidente CTIM Germania


 

 SCIOCCANTE DELIBERA SU CHIUSURA IN GERMANIA.

PRONTA DIFENSIVA A TUTELA STRUTTURE DI SAARBRÜCKEN E NORIMBERGA

 

Roma, 14 maggio 2010 – “Le dichiarazioni del Sottosegretario Scotti intervenuto ieri in aula a Montecitorio rappresentano un fulmine a ciel sereno, preannunciando una delibera – di fatto formalizzata quest’oggi dal Cda della Farnesina – circa la chiusura delle sedi di cui si era preventivato un declassamento ad Agenzia Consolare a causa dei riscontri negativi delle autorità tedesche che non avrebbero accolto questo tipo di soluzione”.

Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL. “Infatti Scotti ha riferito che le autorità tedesche hanno fatto emergere una loro preclusione rispetto a soluzioni diverse dal mantenimento di un vice consolato, quale livello minimo di presenza consolare, evidenziando – dunque – una ostilità nei confronti delle scelte organizzative italiane”.  “Infatti – spiega Di Biagio – l’ordinamento tedesco non prevede la sussistenza sul proprio territorio di realtà rappresentative che non prevedano almeno un referente di ruolo, - è questo il caso delle agenzie - particolare che poteva essere facilmente eluso prevedendo un leggero ampliamento di personale, e ovviamente provvedendo a curare in maniera certamente più fattiva ed attenta le relazioni con Berlino”.  “Per cui la posizione tedesca – alla luce di quanto esposto dal nostro sottosegretario – avrebbe condotto alla delibera delle chiusure da parte del Mae, senza alcun tipo di concertazione o ridiscussione delle evidenze, sebbene il Ministero ed il Governo fossero già da qualche tempo a conoscenza di questi aspetti, preclusivi del programma di razionalizzazione così come discusso e già combattuto”. “Il livello di amarezza è elevato – conclude – in questo modo saltano i piani ed i percorsi di concertazione già avviati da un anno a questa parte, miranti a salvaguardare alcune rappresentanze e a riflettere su posizioni alternative, e ci si ritrova all’improvviso dinanzi a soluzioni già prese senza che nessuno, parti sociali, parlamentari ed associazioni siano stati informati. Qualora non ci fosse la volontà di rivedere questa decisione, sarà forte la nostra opposizione, che prenderà forma in ogni sede dal piazzale della Farnesina, passando per l’aula di Montecitorio, fino alla piazze delle cittadine tedesche, per far capire che ci siamo e non vogliamo essere dimenticati”.
 


 Riunione di dirigenti del CTIM nel mondo

 

Si è tenuto il 30 aprile 2010, nella sede del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, un incontro fra il Segretario Generale, On. Mirko Tremaglia, ed alcuni dirigenti del CTIM (consiglieri CGIE) provenienti da varie parti del mondo, a Roma in occasione dell'assemblea generale del Consiglio Generale.

Il Segretario Generale ha aperto la discussione con una breve cronistoria di quanto il CTIM ha fatto in questi anni per gli Italiani nel mondo, dalla legge sull’AIRE fino alla più recente e importantissima legge per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero.

A seguire ha affrontato il tema principale all’Ordine del giorno e cioè la rinascita ed il rafforzamento del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo. A questo scopo ha invitato tutti ad essere più presenti sul territorio delle nazioni che li ospitano, ricordando agli Italiani residenti all’estero la forte potenzialità che possono avere i loro rappresentanti alla Camera dei Deputati ed al Senato.

Con il suo immutato entusiasmo l’On. Mirko Tremaglia è riuscito a coinvolgere tutti i presenti che, ad uno ad uno, hanno espresso i loro punti di vista con grande partecipazione e spirito costruttivo.

Oltre ai delegati CTIM hanno partecipato alla riunione l’On. Giuseppe Angeli e il Sen. Raffaele Fantetti, parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, che hanno descritto alcune delle Proposte di Legge per modificare la Legge 459/2001 presentate sia alla Camera che al Senato.

Su questo punto si è acceso un dibattito molto partecipato, con diversi e interessanti suggerimenti da parte dei presenti circa le eventuali modifiche da apportare alla legge sul voto agli Italiani all’estero che, come rilevato da alcuni, non possono essere uguali per tutto il mondo. A questo proposito, è stato giudicato necessario considerare almeno due opzioni differenti sulle modalità di voto, affinchè gli elettori possano scegliere.

Al termine il Presidente del CTIM, Giacomo Canepa ha riassunto tutte le problematiche riscontrate ed i suggerimenti, che alcuni dei presenti hanno dato, al fine di redigere uno schema di lavoro che aiuti il Comitato Tricolore a riprendere il suo glorioso cammino.

Concludendo la riunione l’On. Mirko Tremaglia ha ringraziato i presenti e, tra gli applausi, ha invitato tutti a proseguire e sostenere attivamente la storica battaglia dell’Italianità nel mondo.


 

La Fondazione Marzio Tremaglia veste le Mura

con il Tricolore

 

7.800 metri lineari, pari a circa 12.000 metri quadri di stoffa con i colori della bandiera tricolore,  sono stati  posti giovedì 6 maggio  sul perimetro delle Mura Venete in occasione del Raduno Nazionale degli Alpini a Bergamo.

Si tratta di un dono alla Città da parte della Fondazione intitolata a Marzio Tremaglia di cui cade il decennale della scomparsa.

“ E’ questo un gesto che assume un significato molto importante- precisa Andrea Tremaglia- per sottolineare l’affetto che mio padre  provava verso il Corpo degli Alpini, nel quale svolse il servizio militare in qualità di sottotenente.

Questa esperienza, come spesso raccontava, fu per lui una scuola di vita che rafforzò la sua devozione verso la Patria, che ha sempre servito con grande senso del dovere e responsabilità”.

La scelta di imbandierare le Mura  assume un significato fortemente simbolico, condiviso dall’Amministrazione comunale: le Mura sono il simbolo della nostra città, visibili a grande distanza.  Nella loro compattezza, non solo circondano maestosamente Città Alta, ma la proteggono da secoli e conferiscono  al nostro centro storico un fascino unico.

Quindi quale migliore benvenuto poteva essere trovato per salutare le centinaia di  migliaia di alpini che con la loro presenza onorano Bergamo in questi  giorni?

La Fondazione Marzio Tremaglia desidera ringraziare pubblicamente gli amici che hanno reso possibile questo evento: in particolare le ditte Europizzi e Tintura Europea di Urgnano con Italo Pilenga; la Confezioni Patrizia di Covo, Alberto Pesenti della Algra Spa, Giacomo Nicolini della Orobica Ambiente e il Sig.Amighetti della E-20 .     

 

Bergamo 6 maggio 2010        


 

A STOCCARDA IL RICORDO DI MARZIO TREMAGLIA A DIECI ANNI DALLA SUA SCOMPARSA 

 

Il Coordinatore Europeo del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo Oreste Motta ha commemorato ieri, mercoledì 21, durante una riunione di soci e attivisti nella storica sede del CTIM di Stoccarda, la figura di Marzio Tremaglia, figlio dell'On. Mirko deceduto il 22 aprile 2000 a soli 42 anni.

A dieci anni dalla sua prematura scomparsa - ha esordito Motta - il suo pensiero, il suo credo è più attuale che mai; la sua politica, fatta di valori profondi e di nobili ideali, è e deve restare a servizio dell'uomo. Oggi, in un momento così delicato per la politica italiana, in cui tutto, o quasi, va verso una cinica deriva utilitaristica e di profitto, il messaggio che Marzio ci ha lasciato indica quanto il benessere non sia necessariamente solo una logica di dividendi, ma anche etica, cultura educativa, sensibilità e rispetto verso se stessi e gli altri, e di come sia importante per un politico saper ascoltare e recepire le problematiche sia sociali che individuali. 

Non solo il suo contributo culturale e politico come Assessore alla Cultura della Regione Lombardia ha lasciato un'impronta indelebile, ma anche il suo attaccamento e interessamento alle vicende degli italiani all'estero, con le quali veniva confrontato nell'ambito della nostra associazione, dimostra come la sua indimenticabile figura non abbia mai messo in discussione i valori etici e le capacità pionieristiche degli italiani all'estero di integrarsi nelle società di accoglienza. La sua visione politica e culturale - ha concluso Motta - deve essere di esempio per tutti noi e per la classe politica dirigente attuale.

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Cultura & Politica:

L’eredità di Marzio Tremaglia

a 10 anni dalla scomparsa

 

Milano, 17 e 18 aprile 2010

 

Marzio Tremaglia, Assessore alla Cultura della Regione Lombardia dal 1995, soccombeva il 22 aprile 2000 ad un male incurabile che aveva combattuto serenamente fino all’ultimo. Il suo esempio di credente ed il suo lavoro di amministratore costituiscono oggi un’eredità preziosa per chi desidera “guardare oltre” gli attuali scenari politico/culturali.

Lo ricorda, a dieci anni dalla prematura scomparsa, la Provincia di Milano, per iniziativa del Presidente On. Guido Podestà e del Vice Presidente e Assessore alla Cultura, Novo Umberto Maerna, in collaborazione con Ares/Associazione Ricerche e Studi e la Fondazione Marzio Tremaglia, e con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano.


Sabato 17 aprile alle 18.30, alla Basilica di San Babila (Piazza San Babila, Milano), verrà celebrata una messa in suffragio.

 

Domenica 18 aprile 2010, dalle 10.30, nella Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi (Via Vivaio 1, Milano) si terrà una giornata di studi per ricordarne la figura e l’opera.

 

Alla giornata di studi, dopo l’apertura dei lavori con un saluto dell’On. Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano e Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura, interverranno: On. Massimo Corsaro, deputato in Parlamento - Cesare Cavalleri, Associazione Ares - Gianfranco de Turris, giornalista RAI - Luca Gallesi, Fondazione Marzio Tremaglia - Giorgio Galli, Università degli Studi di Milano - Luciano Garibaldi, giornalista e scrittore - Gabriele Mazzotta, Fondazione Mazzotta - Giuseppe Parlato, Università San Pio V - Pietro Petraroia, Regione Lombardia - Claudio Risè, Fondazione Piccolo Teatro - Stenio Solinas, giornalista de il Giornale - Marcello Veneziani, giornalista de Il Giornale - Stefano Zecchi, Università degli Studi di Milano.

Con la partecipazione di Andrea Tremaglia, Fondazione Marzio Tremaglia.

Ingresso libero

 

Marzio Tremaglia, figlio dell’Onorevole Mirko, parlamentare di lungo corso e primo Ministro per gli Italiani nel mondo, aveva ereditato dal padre sia la passione politica sia la professione di avvocato. Nato a Bergamo nel 1958 e laureatosi all’Università Cattolica, è stato dirigente giovanile del Fuan (Fronte Universitario d’Azione Nazionale), consigliere comunale MSI a Bergamo (1980-1995) e quindi Assessore regionale alla Cultura (1995-2000).

Ammirato dai colleghi del suo schieramento, Tremaglia venne apprezzato anche dagli avversari politici, che ne riconoscevano l’intelligenza, l’apertura mentale, l’onestà e soprattutto la grande preparazione culturale e politica. Sotto la sua guida, e per la prima volta, una delega come quella alla Cultura, assunse una rilevante importanza, grazie al brillante lavoro svolto e alla conseguente attenzione mediatica.

In una delle sue ultime interviste, Marzio Tremaglia riassumeva così il suo impegno e i suoi ideali: «Credo nei valori del radicamento, della identità e della libertà; nei valori che nascono dalla tutela della dignità personale. Sono convinto che la vita non può ridursi allo scambio, alla produzione o al mercato, ma necessiti di dimensioni più alte e diverse. Penso che l'apertura al sacro e al bello non siano solo problemi individuali. Credo in una dimensione etica della vita che si riassume nel senso dell'onore, nel rispetto fondamentale verso sé stessi, nel rifiuto del compromesso sistematico e nella certezza che esistono beni superiori alla vita e alla libertà per i quali a volte è giusto sacrificare vita e libertà».

 

L’Associazione Ares, Ente morale eretto con decreto del Presidente della Repubblica n. 549 del 27-1-1966, promuove le sue iniziative culturali anche attraverso le Edizioni Ares e il mensile Studi cattolici. Insieme all’Assessore Marzio Tremaglia ha organizzato i convegni: «Pound Educatore» (1997), «Le insorgenze popolari nell’Italia napoleonica» (1999), «Liberare il lavoro» (1999) e realizzato la ricerca originale «Le insorgenze – Rivoluzione & controrivoluzione in Italia – 1792-1815», poi confluita nell’omonimo libro.

 

Informazioni al pubblico:

- Associazione Ares: tel. 02 29526156, fax 02 29520163, info@ares.mi.it

- www.ares.mi.it

- www.provincia.milano.it/cultura

 

Uffici stampa:

- Associazione Ares: tel. 02 29514202, alessandro.rivali@ares.it

- Provincia di Milano/Cultura, tel. 02.7740.6310/6359,

            g.bocca@provincia.milano.it, m.piccardi@provincia.milano.it

  Addetto stampa Assessore, tel. 02 7740.4393-6386, f.provera@provincia.milano.it

Decennale 22 Aprile 2000 - 22 Aprile 2010

MARZIO TREMAGLIA:

QUANDO LA POLITICA È ESEMPIO

 

In occasione del decennale della scomparsa di Marzio Tremaglia, avvenuta il 22 aprile 2000, la Fondazione Marzio Tremaglia, costituitasi nel 2000 e con l’On. Mirko Tremaglia quale Presidente Onorario, intende ricordarne la figura proponendo le seguenti iniziative, realizzate in collaborazione con Regione Lombardia, Comune e Provincia di Bergamo, Fondazione Mia e Fondazione Banca Popolare di Bergamo

 

Alla presenza di:

 

- On. Mirko Tremaglia, Presidente Onorario Fondazione Marzio Tremaglia

- Andrea Tremaglia, Fondazione Marzio Tremaglia

- Claudia Sartirani, Comune di Bergamo

 

Presentazione iniziative a cura di:

Gabriella Savoldi, Giovanni Fumagalli, Maria Grazia Locatelli, Fabrizio Maria Carminati, Denia Mazzola Gavazzeni, Tiziana Pirola e Angelo Signorelli.

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 FONDAZIONE MARZIO TREMAGLIA

Via Petrarca, 3 - 24121 Bergamo

 

La Fondazione intitolata a Marzio Tremaglia è nata con lo scopo di proseguire l’opera di promozione, diffusione e valorizzazione del pensiero culturale che è stato l’obiettivo di vita di Marzio Tremaglia.

Questo percorso ha visto il nostro Assessore regionale alla Cultura realizzare, nei fatti, tutta una serie di opere che hanno lasciato una profonda traccia, in particolare nel territorio bergamasco.

L’amore per la cultura di Marzio Tremaglia ha toccato ogni campo: dall’arte, alla letteratura, alla storia, alla diffusione del valori più profondi della Nazione e della politica intesa come servizio, trasparenza e amore per la propria terra.

 

Presidente Onorario On. Mirko Tremaglia  

la continuità: Andrea Tremaglia, figlio di Marzio

- Alessandra Gallone

- Amedeo Amadeo

- Pierluigi Buzzanca

- Franco Cardini

- Fabrizio Fabrizi

- Luca Gallesi

- Bonaventura Grumelli Pedrocca

- Adolfo Morganti

- Alberto Pesenti

- Pietro Petraroia

- Franco Tentorio

- Andrea Tremaglia

- Sergio Vaglieri

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Programma iniziative

clicca anche QUI

 

sabato 17 aprile ore 20.00

 

Basilica Santa Maria Maggiore - Bergamo Alta

 

CONCERTO in memoria di marzio tremaglia

“Messa di Requiem” di Gaetano Donizetti

per soli, coro a quattro voci miste e orchestra

ed. Ricordi - Revisione a cura di V. Leskó

Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

Direttore d’orchestra: Fabrizio Maria Carminati

Soprano: Denia Mazzola Gavazzeni

Contralto: Tiziana Carraro

Tenore: Giuseppe Varano

Baritono: Michele Kalmandi

Basso: Ugo Guagliardo

 

Coro Canticum Novum

Maestra del coro: Erina Gambarini

Organo: Fabio Galessi

 

giovedì 22 aprile ore 9.30

 

Sala Conferenze “Marzio Tremaglia”, Teatro Donizetti – Bergamo

 

INCONTRO

“Stato dell’arte delle biblioteche bergamasche”

 

A cura del Sistema Bibliotecario Urbano

Partecipano:

•         Ornella Foglieni, Soprintendente Beni Librari Regione Lombardia

•         Mariagrazia Locatelli, Direttrice Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo

•         Orazio Bravi, Direttore Biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo

•         Ennio Ferrante, Responsabile Servizi Bibliotecari Università di Bergamo

•         Marco Locatelli, Direttore Biblioteca Comunale “Marzio Tremaglia” di Ponte San Pietro

venerdì 23 aprile

ore 21.00

Auditorium Piazza Libertà - Bergamo

“Fogli di cinema” La conservazione della memoria cinematografica

Proiezione di:

Toute la mémoire du monde

di Alain Resnais (Francia 1956, 22’)

 

Il film esplora la complessa struttura architettonica e la gigantesca macchina organizzativa della Biblioteca Nazionale di Parigi. Una visitazione dei luoghi più segreti o apparentemente poco significativi, il lavoro minuzioso, metodico, misconosciuto, ma essenziale al funzionamento della grande “memoria”. Resnais descrive i recessi bui delle cantine, gli stanzoni silenziosi e polverosi delle soffitte, i cantieri in cui si stanno costruendo le nuove ali dell’enorme edificio, il lavoro di accoglimento, catalogazione, schedatura, distribuzione dei nuovi e vecchi volumi depositati. Quasi un thriller gotico!

Incontro di riflessione sulle iniziative a favore della cultura dell’Assessore Marzio Tremaglia, in occasione del decimo anniversario della scomparsa.

Partecipano:

•         Alberto Castoldi, Università degli Studi di Bergamo

•         Luca Gallesi, Fondazione Marzio Tremaglia   

•         Pietro Petraroia, Consorzio Villa Reale e Parco di Monza

•         Angelo Signorelli, Lab 80 - Fondazione Alasca

 

Seguirà la proiezione di:

Cinebook, produzione Lab 80, 20’

La presenza del libro e del documento scritto nel cinema, il loro utilizzo nella storia, nell’intrigo, nella messa in scena. Scatole cinesi di narrazioni, scrittura come luogo di ambiguità, misteri, corrispondenze, vertigini. Un viaggio nel mistero e nella memoria.


 

Intervista rilasciata dall'On. Tremaglia all'Agenzia AGI

 

VOTO ESTERO: TREMAGLIA, UNA PAZZIA CANCELLARE LEGGE

 

(AGI) – Roma, 26 febbraio 2010

 

Cancellare la legge per il voto degli Italiani all’estero, dopo il caso Di Girolamo?

“Una pazzia”, dice Mirko Tremaglia, ex Ministro per gli Italiani nel Mondo e ‘padre’ della legge che ha consentito a 4 milioni di Italiani all’estero di eleggere loro rappresentanti al Parlamento italiano.

“Sarebbe una vergogna, un vero harakiri – insiste Tremaglia – un modo per rendere l’Italia meno forte nel mondo dal punto di vista politico ed economico. I cittadini di origine italiana nei cinque continenti sono 60 milioni e 395 i parlamentari di origine italiana eletti in vari paesi, una ricchezza incommensurabile, che il caso Di Girolamo non può cancellare”.

L’anziano leader dei Comitati Tricolori precisa: “Certo possono essere adottati accorgimenti per rendere effettivamente segreto il voto e la strada giusta è quella di istituire dei seggi elettorali, come sul territorio nazionale, nelle Ambasciate, nei Consolati, nelle scuole e negli Istituti di Cultura Italiani … Ripeto, l’importante è garantire la segretezza del voto.

Ma forse è la partitocrazia a non volere questo e a voler colpire lo sviluppo italiano nel mondo”.

Quanto a Di Girolamo, Tremaglia non ha dubbi: “Io mi ero opposto alla sua candidatura e poi non dobbiamo dimenticare che la giunta delle elezioni del Senato aveva già deciso per la sua decadenza, ma poi in aula con una furbata si è deciso di non decidere e la cosa è rimasta ferma lì.

Solleverò – conclude più battagliero che mai – quello che è un problema costituzionale direttamente con il Presidente della Repubblica …”

 

Facendo seguito alla intervista rilasciata alla Agenzia AGI, Tremaglia intende precisare che il Di Girolamo non è mai stato proclamato Senatore, ma ha percepito ugualmente lo stipendio mensile da Senatore.


CASO " DI GIROLAMO"

Di fronte ai fatti gravissimi di oggi che colpiscono penalmente Nicola Di Girolamo, Mirko Tremaglia e il CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo - chiedono che il Senato venga chiamato immediatamente ad esaminare la decisione del 20 ottobre 2008 della Giunta delle Elezioni del Senato che approvava la proposta di annullamento dell’elezione del Senatore Nicola Di Girolamo e che nella seduta del 29 gennaio 2009 il Senato stesso aveva sospeso.
 
Nicola Di Girolamo ha falsamente rappresentato la sua residenza in Belgio, ingannando nelle elezioni decine di migliaia di elettori, come è apparso inequivocabilmente davanti alla Giunta delle Elezioni del Senato che in data 20 ottobre 2008 ha ordinato l’annullamento della sua elezione, rispettando così la nostra Costituzione.
L’intera vicenda della elezione al Senato di Nicola Di Girolamo costituisce un vulnus che colpisce la legalità e la costruzione istituzionale per la quale si è lottato 40 anni in nome degli Italiani residenti all’estero. La scelta di riservare loro il diritto di elettorato sia attivo che passivo è stata ampiamente valutata e condivisa dalla maggioranza del Parlamento ed è stata garantita dai nuovi articolo della Costituzione.
 
Ricordiamo che Nicola Di Girolamo è stato bocciato come Senatore: non è mai stato Senatore.
 
La decisione della Giunta delle Elezioni del Senato doveva essere confermata o respinta. Invece, con un espediente procedurale, non venne ne approvata ne respinta, ma venne sospesa.
In tal modo il Di Girolamo usurpò il titolo e le funzioni di Senatore. Per essere ancora più chiari: non essendo mai stato dichiarato Senatore usurpò lo stipendio mensile di Senatore.
Vi è evidentemente una questione costituzionale - già sollevata dall’Avv. Raffaele Fantetti, che è il primo dei non eletti - che io riprenderò nella sede competente.
Le gravissime accuse di oggi denunciano lo scandaloso comportamento del Di Girolamo.
Tremaglia, già nel 2008, aveva proposto denuncia per alcuni degli stessi reati per i quali oggi si procede nei confronti del Di Girolamo.
 
On. Mirko Tremaglia


Conte vince a Stoccarda

Il Comites di Stoccarda ha un nuovo Presidente: è Salvatore Virga, braccio destro di Tommaso Conte, di cui è da sempre amico.

Il centrodestra si è spaccato: a favore di Virga hanno votato Mario Caruso e Carmelo Pignataro contro il parere di Oreste Motta ed Angela Pantano.


 

Il C.T.I.M. rivendica la sua grande politica per gli Italiani nel mondo

 

DIFENDIAMO L’EMIGRAZIONE CONTRO IL TESSERAMENTO AD UN PARTITO, CONTRO LA PARTITOCRAZIA

 

La notizia della costituzione di una organizzazione dell’emigrazione con la intestazione di Partito PDL per lanciare la cosiddetta “Campagna Tesseramento PDL nel mondo 2009-2010” è assurda e contraria agli interessi dell’emigrazione, tanto è vero che il PDL ha assunto sinora posizioni contro i principi di civiltà, socialità, onore e contro gli interessi degli emigranti stessi ogniqualvolta è stato posto in Parlamento il problema persino della loro sopravvivenza.

 

Questa iniziativa costituisce una offesa per quanti dal 1968 hanno fatto parte del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, e per gli emigranti italiani che sono stati costretti a lavorare subendo discriminazioni vergognose. Non si può mettere sotto interessi di Partito la visione e la organizzazione di una Forza come quella degli Italiani nel mondo.

 

Per essere ancora più chiari:

 

-   vi è già il CTIM, che è stato costituito nel 1968;

-   il CTIM ha il suo Statuto e dieci punti programmatici;

-   il CTIM ha una sua organizzazione, che nessuno può cancellare, in tutte le parti del mondo;

-   il CTIM vive e opera in ogni parte del mondo;

-   il CTIM ha dal 1968 il tesseramento in tutti i Continenti:

    Europa: Belgio, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica di San Marino, Romania, Russia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera;

    Africa: Algeria, Egitto, Marocco, Nigeria, Sud Africa, Tunisia;

    Nord America: Canada, Messico, Stati Uniti;

    Centro/Sud America: Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Haiti, Honduras, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Uruguay, Venezuela;

    Asia e Oceania: Australia, Giappone, Hong Kong, India, Laos, Thailandia.

 

Improvvisamente, sei o sette persone che fanno parte di un Partito inventano il tesseramento nel mondo e, sempre sulla carta, inventano il Popolo della Libertà nel Mondo.

 

Noi siamo quelli del CTIM, che da allora (1968) ha fatto il tesseramento, non di Partito, ma in autonomia, facendo tutte le battaglie per l’emigrazione e per gli Italiani nel mondo; che ha presentato le liste per una battaglia del voto agli Italiani all’estero che va dal 1955 fino all’ottenimento per la prima volta del voto all’estero a favore di oltre 4 milioni di votanti (Legge 459 del 27 dicembre 2001).

 

Sempre il CTIM ha presentato liste per cambiare la Costituzione con nominativi di varie formazioni politiche.

 

Il CTIM è riuscito a cambiare – fatto eccezionale – la Costituzione ben 2 volte.

 

Ora, improvvisamente, senza nemmeno consultare il sottoscritto On. Mirko Tremaglia, che è il Segretario Generale del Comitato, ignorando totalmente persino l’esistenza del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, quanto ha fatto e quanto sta facendo nel mondo, ignorando altresì che il sottoscritto è stato Ministro, l’unico Ministro per gli Italiani nel Mondo, si è deciso, senza alcuna consultazione di cancellare il CTIM, sostituendolo con una impostazione di Partito, per sfruttare gli elettori all’estero, sempre per farli diventare parte di un Partito (PDL) anziché continuare a fare gli interessi dei nostri emigranti.

 

Si ignora che quel Ministro ha ottenuto, tra l’altro, un decreto che riconosce l’8 agosto, giornata della tragedia di Marcinelle, come la “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo” e potremmo continuare con tutti i Convegni e le iniziative di quel periodo ministeriale, ricordando tra l’altro come gli Italiani nel mondo con tanti sacrifici abbiano ottenuto l’elezione di 395 Parlamentari di origine italiana.

 

Tutto questo e tanto altro viene ignorato e cancellato per far posto alle ambizioni di potere da parte di qualche Politico del PDL.

 

Il tutto è da me contestato e respinto con sdegno, rivendicando prestigio, serietà e dignità al CTIM, ai suoi aderenti ed a chi lo ha diretto e continua a dirigerlo.

 

Il CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, organizzazione nata nel 1968 con il suo Statuto, con i suoi dirigenti, con le sue battaglie parlamentari, con le sue federazioni organizzate in ogni parte del mondo, respinge questa iniziativa del PDL negando che gli interessi e i diritti dei nostri emigranti e degli Italiani all’estero possano essere difesi e tutelati da Partiti politici. Il CTIM rivendica i grandi traguardi raggiunti dal 1968 ad oggi e continua con la sua organizzazione a rappresentare gli Italiani nel mondo e i diritti ed i principi dell’emigrazione.

 

Nella mia qualità di Segretario Generale del CTIM, ringrazio di cuore i miei collaboratori per i risultati raggiunti e per la fiducia che mi è stata in ogni parte del mondo riconfermata; annuncio che richiederò la messa in votazione della Proposta di legge per l’Istituzione della Commissione parlamentare bicamerale per gli Italiani all’estero e della mozione che invita il Governo ad organizzare una Conferenza per discutere ed attuare un piano di investimenti europei in Africa per dare lavoro agli Africani in Africa.

 

Sul piano personale e politico chiedo che venga annullata la decisione di fare un Partito PDL all’estero. Se così non fosse sarei costretto, dopo tanti anni di battaglia politica, a lasciare per protesta questo Partito, continuando a battermi negli interessi esclusivi dei valori che hanno alimentato l’emigrazione e gli Italiani nel mondo.                                                                                           

 

On. Mirko Tremaglia

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PROPOSTE DI LEGGE DEL C.T.I.M.

COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO

 

SUL VOTO ALL’ESTERO, SUL CAMBIAMENTO DELLA COSTITUZIONE, SUGLI INTERESSI SPECIFICI DEGLI ITALIANI NEL MONDO,

PRIMA FIRMA TREMAGLIA E ALTRI,

PRESENTATE DAL 1972 (ANNO DELLA PRIMA ELEZIONE DI TREMAGLIA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI)

 

Voto agli Italiani all’estero

     II

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 1193 del 22 ottobre 1955 (Ferretti ed altri)

    III

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 778 del 17 gennaio 1959 (Michelini ed altri)

     IV

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 840 del 17 dicembre 1963 (Michelini ed altri)

      V

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 140 del 6 luglio 1968 (Michelini ed altri)

      V

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 234 del 9 ottobre 1968 (Nencioni ed altri)

     VI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 553 del 26 luglio 1972 (Almirante ed altri)

     VI

Legislatura

Proposta di Legge Costituzionale

Camera n. 554 del 26 luglio 1972 (Almirante ed altri)

     VI

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 13 del 25 maggio 1972 (Nencioni ed altri)

     VI

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 235 del 25 luglio 1972 (Nencioni ed altri)

   VII

Legislatura

Proposta di Legge Costituzionale

Camera n. 23 del 5 luglio 1976 (Tremaglia ed altri)

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 84 del 20 giugno 1979 (Tremaglia ed altri)

     IX

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 49 del 12 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 104 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 90 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 98 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 503 del 23 luglio 1992 (Pozzo ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 1018 del 12 giugno 1992 (Tremaglia ed altri)

   XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 50 del 15 aprile 1994 (Tremaglia ed altri)

   XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 469 del 6 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 104 del 9 maggio 1996 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge Costituzionale

Camera n. 4979 del 10 giugno 1998 (Tremaglia)

 

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge Costituzionale

Camera n. 5186 del 30 luglio 1998 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Disegno di Legge Costituzionale

Senato n. 3841-B del 30 giugno 1999 (Tremaglia ed altri – diventa Legge)

  XIII

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 4768 del 27 luglio 2000 (Pasquali ed altri)

 

 

Censimento

     VI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 555 del 26 luglio 1972 (Tremaglia ed altri)

VII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 24 del 5 luglio 1976 (Tremaglia)

VII

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 1441 del 26 ottobre 1978 (Di Crollalanza ed altri)

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 85 del 20 giugno 1983 (Tremaglia)

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 105 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri – diventa Legge)

 

 

Divieto di cancellazione dalle liste elettorali

   VII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 1122 del 9 febbraio 1977 (Tremaglia ed altri – diventa Legge)

   VII

Legislatura

Disegno di Legge

Senato n. 1442 del 26 ottobre 1978 (Di Crollalanza ed altri)

 

 

Pensione sociale

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 155 del 26 giugno 1978 (Almirante ed altri)

     IX

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 52 del 12 luglio 1983 (Almirante ed altri)

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 106 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 422 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

 

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 906 del 15 maggio 1996 (Tremaglia)

 

 

Comitati Consolari

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 993 del 20 novembre 1979 (Tremaglia ed altri)

     IX

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 245 del 29 luglio 1983 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 3227 del 17 febbraio 1994 (Tremaglia ed altri)

 

 

Tutela dei lavoratori al seguito di imprese italiane operanti all’estero

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 1227 del 4 gennaio 1980 (Tremaglia ed altri)

     IX

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 50 del 12 luglio 1983 (Tremaglia ed altri)

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 102 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 91 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 423 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 917 del 15 maggio 1996 (Tremaglia)

 

 

Indennizzi per i profughi e i rimpatriati

   XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 2345 del 31 marzo 1975 (Tremaglia ed altri)

   XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 911 del 15 maggio 1996 (Tremaglia ed altri)

 

 

Assunzione obbligatoria

     VI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 562 del 27 luglio 1972 (Romeo ed altri)

   VII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 780 del 4 ottobre 1979 (Tremaglia ed altri)

 

  VIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 2729 del marzo 1985 (Tremaglia ed altri)

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 109 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 94 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 420 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

 

 

II Conferenza Nazionale dell’Emigrazione

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 103 del 2 luglio 1987 (Tremaglia ed altri)

 

 

Stampa italiana all’estero

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 3602 del 19 marzo 1986 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 99 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 418 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 916 del 15 maggio 1996 (Tremaglia)

 

 

Indennità integrativa speciale ai pensionati, mutilati ed invalidi di guerra

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 110 del 2 luglio 1996 (Tremaglia ed altri)

 

 

Istituti di Cultura all’estero

     IX

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 110 del 2 agosto 1985 (Aloi, Tremaglia ed altri)

 

Consiglio Generale degli Italiani all’Estero

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 3341 del 11 novembre 1988 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 3226 del 17 febbraio 1997 (Tremaglia ed altri)

 

Norme per il funzionamento delle scuole italiane bilingue e dei corsi di lingua italiana d’America

      X

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 3386 del 24 novembre 1988 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 97 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 1364 del 24 luglio 1992 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 414 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 912 del 5 maggio 1996 (Tremaglia)

 

 

Norme per il funzionamento delle istituzioni scolastiche italiane oltreoceano

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 412 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 913 del 15 maggio 1996 (Tremaglia ed altri)

 

 

Partecipazione C.G.I.E. ELEZIONE Presidente della Repubblica

     XI

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 100 del 23 aprile 1992 (Tremaglia ed altri)

XII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 413 del 5 maggio 1994 (Tremaglia ed altri)

  XIII

Legislatura

Proposta di Legge

Camera n. 914 del 15 maggio 1996 (Tremaglia ed altri)

 

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APPUNTO DEL 9 SETTEMBRE 2009

 

SULLE PRESE DI POSIZIONE IN DIFESA DELL’EMIGRAZIONE E SUI PROBLEMI DEI NOSTRI EMIGRANTI, DALLA STRAGE NEL MEDITERRANEO ALLA CHIUSURA DI AMBASCIATE E CONSOLATI, ALLA PROPOSTA DI LEGGE SULLA ISTITUZIONE DELLA “COMMISSIONE PARLAMENTARE BICAMERALE PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO”, PRESENTATA IL 29 APRILE 2008

E NON ANCORA DISCUSSA, ALLA “GIORNATA NAZIONALE DEL SACRIFICIO DEL LAVORO ITALIANO NEL MONDO” E IN DIFESA DELLA IMMIGRAZIONE IN ITALIA A SALVAGUARDIA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UOMO.

UNA AZIONE PER CANCELLARE IL “REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA”.

UNA NOTA SULLA CIIM – CONFEDERAZIONE DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI NEL MONDO.

 

APPUNTO PER IL PRESIDENTE ON. GIANFRANCO FINI

 

Ti invio alcuni documenti con qualche mia annotazione.

 

1.       Comunicato stampa del 26 agosto 2009 “Presa di posizione, dopo l’ultima strage nel Mediterraneo, in difesa della immigrazione in Italia e dei diritti fondamentali dell’uomo, che vanno certamente salvaguardati”

Nei giorni seguenti è avvenuto un fatto assai più grave: si è venuti a conoscenza che l’imbarcazione con eritrei e somali  è stata intercettata in acque italiane e che è stata riaccompagnata in Libia senza alcuna assicurazione da parte libica del rispetto delle persone e senza tener conto che si trattava di emigranti che dovevano godere dell’asilo politico.

Questo è un fatto di grave responsabilità.

 

2.       Comunicato stampa del 21 luglio 2009 sulla “Mozione Africa” che propone una conferenza internazionale dei Paesi africani del Mediterraneo con l’Italia e con i Paesi dell’Unione europea per la soluzione del grave problema dell’emigrazione facendo investimenti europei in Africa per dare lavoro a 20milioni di Africani in Africa ed impedire così l’invasione dell’Europa.

E’ ora che il PdL presenti alla riunione dei Capigruppo il testo della mozione del maggio 2008, a firma Tremaglia e altri, che ha ottenuto il consenso del Presidente della Camera, ma che non viene mai portata in riunione.

 

3.       Comunicato stampa dell’8 luglio 2009 in difesa di chi lavoro e di chi emigra. Importanza di una azione decisa per cancellare il “reato di immigrazione clandestina” che intermini legali non “esiste”. Gli emigrati italiani hanno vinto nel mondo contro le persecuzioni e le discriminazioni antidemocratiche: questa è una verità che appare nella nostra Storia.

 

4.       Nota del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo – CTIM contro la chiusura di un Ambasciata e sedici Consolati.

 

5.       Proposta di legge per l’istituzione della Commissione Parlamentare Bicamerale per gli Italiani all’estero, presentata il 29 aprile 2008.

Ricordo che questa proposta ha trovato il consenso del Presidente della Camera e dei Deputati eletti all’estero.

E’ di grande importanza anche perché si tratta di un rapporto di politica estera e di relazioni internazionali, avendo noi come interlocutori all’estero 395 Parlamentari di origine italiana.

 

6.       Non dimentichiamo la manifestazione dell’8 agosto a Marcinelle con la partecipazione del Presidente della Camera e di quasi tutti i Deputati eletti all’estero con la celebrazione della “Giornata Nazionale del Sacrificio del Lavoro Italiano nel Mondo”.

 

Cordialmente.

Mirko Tremaglia

 

Allegati alla lettera:
 

Roma, 21 luglio 2009

 

TREMAGLIA PROPONE UNA CONFERENZA INTERNAZIONALE

DEI PAESI AFRICANI DEL MEDITERRANEO CON L’ITALIA E CON I PAESI DELL’UNIONE EUROPEA PER FARE INVESTIMENTI EUROPEI IN AFRICA PER DARE LAVORO A 20 MILIONI DI AFRICANI IN AFRICA ED IMPEDIRE COSI’ L’INVASIONE DELL’EUROPA.

 

Solo così si può fermare l’emigrazione selvaggia dall’Africa verso i Paesi europei in Africa.

In Africa vi è l’80% della disoccupazione e vi è una crescita demografica tale da creare un vero pericolo di invasione dell’Europa.

Secondo le stime, dal 1987, anno nel quale si riunirono a Tunisi i Ministri del Lavoro dei Paesi africani ed europei, al 2015, abbiamo un dato spaventoso relativo alla natalità: in Europa in questo periodo abbiamo 30 milioni di nascite contro i 170 milioni dei Paesi africani. La disoccupazione in Africa è oltre l’80%.

Nel 1995, il 14 ottobre, venne approvata in 127 Paesi, durante i lavori dell’Unione interparlamentare a Bucarest, un testo che prevedeva un intervento diretto dell’Europa a favore dei Paesi dell’Africa con investimenti economici a lungo termine. A tal proposito era stata indetta una Conferenza internazionale che non si è mai tenuta.

La proposta contenuta nella mozione Tremaglia e altri è quella di fare una Conferenza internazionale dei Paesi rivieraschi del Mediterraneo e quelli dell’Unione europea per fissare finalmente l’impegno europeo degli investimenti a lungo termine, almeno 20 anni, per creare opportunità di lavoro per 20 milioni di Africani in Africa con un nuovo impulso produttivo di questi Paesi più poveri ed un nuovo ruolo per l’Africa nel contesto di una vasta produzione economica.

Solo così si potrà fermare la “invasione” migratoria verso l’Europa, altrimenti non contenibile.

Con questo progetto si prevede per l’Africa un ruolo di vasta produzione economica, si garantisce il lavoro per gli Africani in Africa, si ferma il massiccio esodo migratorio verso l’Europa, altrimenti non contenibile, si elimina ogni impostazione puramente assistenzialistica, si esalta una politica di investimenti che determinerà, tra l’altro, uno straordinario ritorno economico a favore dell’Europa e un’importante collaborazione politica Nord-Sud, si combatte sul serio la fame nel mondo, sottolineando che non si può trattare la vastità di questi problemi con il semplicistico abbattimento dei debiti del terzo mondo, si impegna il Governo e l’Unione Europea ad intraprendere tutte le iniziative concrete e necessarie per dare dignità al lavoro, riconoscendo il diritto ad ogni uomo ad avere un avvenire per sé e per i propri figli, attuando in tal modo una grande operazione civile, in un destino comune tra Europa ed Africa.

Nella mozione-, per rendere concreto l’impegno, ripropone che la Conferenza internazionale venga tenuta entro 6 mesi dalla approvazione della stessa da parte della Camera dei Deputati.

La mozione può essere sottoscritta dai Deputati di tutti i Gruppi parlamentari.

 

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COMUNICATO STAMPA dell’8 luglio 2009

 

MIRKO TREMAGLIA, GIA’ MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO E SEGRETARIO GENERALE DEL CTIM - COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO:

DIFENDIAMO CHI LAVORA E CHI EMIGRA.

DECISA UNA AZIONE ANCHE PARLAMENTARE PER CANCELLARE IL “REATO DI IMMIGRAZIONE CLANDESTINA”, A FIRMA MARONI, CHE IN TERMINI LEGALI NON “ESISTE”.

GLI EMIGRATI ITALIANI HANNO VINTO NEL MONDO CONTRO LE PERSECUZIONI E LE DISCRIMINAZIONI ANTIDEMOCRATICHE: QUESTA E’ UNA VERITA’ CHE APPARE NELLA NOSTRA STORIA.

 

Oggi è stato inventato il “reato di immigrazione clandestina” che vuole colpire emigranti che non hanno commesso alcun reato specifico contro la legge e che non hanno offeso alcun diritto altrui.

 

Come parlamentare ed a nome del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, reagisco con estremo vigore per impugnare questa decisione che suona offesa a quanti nel mondo sono costretti a vivere ed operare al di fuori dei loro Paesi di origine.

 

Scendiamo in campo per difendere i diritti di chi è costretto a lasciare il proprio Paese di origine per ragioni di sopravvivenza sua e della propria famiglia. Reagiamo ai maltrattamenti ed alla privazione dei diritti di ciascun emigrante che rispetta in ogni parte del mondo i diritti altrui e quelli della convivenza.

 

Per questi motivi di fondo abbiamo considerato sacrosanto il nostro impegno in difesa dei lavoratori italiani emigrati all’estero e ci impegniamo oggi per fare revocare questa “distorsione legislativa” che ha “inventato” una norma assurda che vuol colpire milioni di persone che lavorano o vogliono lavorare in Italia.

 

Quando ero Ministro per gli Italiani nel Mondo, quale mio primo atto ufficiale, sono stato a rendere omaggio agli Italiani emigrati in Belgio morti a Marcinelle in Belgio l’8 agosto 1956, 136 lavoratori periti nella miniera di Bois du Cazier, ed ho presentato come Ministro per gli Italiani nel Mondo una direttiva, divenuta decreto, ove si considera la rilevanza sociale della riscoperta dei valori storici e culturali che hanno accompagnato il processo di emigrazione di massa dall’Italia, in particolare per il riconoscimento e la valorizzazione del lavoro e del sacrificio dei connazionali emigrati.

 

Questa diviene la premessa di un discorso di fondo che ci impegna, così come abbiamo fatto per gli Italiani, a difendere le ragioni di quanti si sono trovati in Italia per tutelare e difendere le ragioni della loro esistenza.

 

Da allora, con la data dell’8 agosto è stata emanata questa direttiva:

 

1. La giornata dell’8 agosto di ogni anno è designata “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”. In tale data, le Amministrazioni pubbliche assumono e sostengono, nell’ambito delle rispettive competenze, iniziative volte a celebrare il ricordo del sacrificio dei lavoratori italiani nel mondo, al fine di favorire l’informazione e la valorizzazione del contributo sociale, culturale ed economico recato con il proprio impegno dai lavoratori italiani operanti all’estero.

2. Tali iniziative potranno essere avviate anche precedentemente all’8 agosto.

 

Questo significa che gli Italiani emigrati nel mondo, che hanno subito persecuzioni ingiuste, vengono da allora esaltati ovunque.

 

Questo appartiene alla Storia. E’ una realtà che significa aver preso atto nel mondo di una eccezionale realtà che chiamiamo “Sistema Italia”, avendo individuato nella verità l’esistenza di un mondo di Italiani emigrati all’estero, che abbiamo così in sintesi registrato:

 

·          stampa e stazioni televisive (si parla di circa 390 testate giornalistiche);

·          enti patronati;

·          93 Istituti di Cultura;

·          circa 3,5 milioni di cittadini Italiani all’estero;

·          60 milioni di cittadini di origine italiana nel mondo;

·          72 Camere di Commercio italiane all’estero;

·          48 ospedali italiani nel mondo, che hanno fatto un patto di alleanza con gli ospedali in Italia;

·          1.000 Scienziati e Ricercatori italiani all’estero censiti;

·          la Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo: circa 100.000 imprenditori a disposizione dell’Italia;

·          61.800 Ristoratori italiani, un fatturato annuo di più di 27 miliardi di Euro ed 1 miliardo di clienti ogni anno;

·          una apposita convenzione con la RAI per aprire una grande finestra economica e culturale sull’Altra Italia mediante la trasmissione nel nostro Paese di programmi sulle Comunità italiane all’estero;

·          la Carta dei Servizi Turistici per gli Italiani del Mondo: una grande opportunità che consentirà ai nostri connazionali all’estero, che visitano l’Italia, di usufruire di sconti su aerei, ferrovie, alberghi e musei;

·          123 Ambasciate e 116 Consolati;

·          500 Comitati della “Dante Alighieri”;

 

e fatto di eccezionale valore:

 

·          395 Parlamentari di origine italiana all’estero, che svolgono la loro attività politica in ogni parte del mondo.

 

E in questa realtà democratica, conquistata con il lavoro, noi abbiamo operato e abbiamo dato con la legge n. 459 del 27 dicembre 2001 la cittadinanza italiana a più di 3 milioni di emigrati. Abbiamo per loro anche cambiato due volte la Costituzione ed a questi Italiani abbiamo dato il diritto di votare alle elezioni politiche italiane.

 

Questo è il punto di partenza di una realtà che nessuno può disconoscere: è la contrapposizione al “reato (inventato) di immigrazione clandestina” che deve essere cancellato. Tolta la “immigrazione clandestina” occorre dare immediatamente spazio attraverso due rimedi: quello della “regolarizzazione” e quello della sanatoria, provvedimenti evidentemente che debbono avere impostazione e carattere amministrativi.

 

Come esempio di questa nuova realtà, che noi indichiamo, vi è la regolarizzazione di oltre 700 mila emigrati nel nostro Paese, già avvenuta su richiesta dell’On. Gianfranco Fini.

 

Gli Italiani emigrati nel mondo sono riusciti a superare ogni persecuzione.

 

E’ inconcepibile che si possa “inventare”, proprio qui in Italia, una persecuzione che i nostri hanno giustamente respinto all’estero, fatta contro di loro.

 

Siamo quindi moralmente, oltre che politicamente, impegnati a salvaguardare gli stessi diritti che i nostri emigrati hanno ottenuto con tanti sacrifici.

 

Invito a fare questa battaglia di democrazia innanzitutto i miei Colleghi parlamentari, in particolare i Deputati e Senatori italiani eletti all’estero, nonché la Presidenza ed i componenti del CGIE e dei Comites.

 

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Roma, 1 Luglio 2009

 

NOTA DEL COMITATO TRICOLORE PER GLI ITALIANI NEL MONDO (C.T.I.M.) CON LA DICHIARAZIONE DELL’ON. MIRKO TREMAGLIA, GIA’ MINISTRO PER GLI ITALIANI NEL MONDO E

SEGRETARIO GENERALE DEL C.T.I.M., CONTRO LA CHIUSURA DI UNA AMBASCIATA E DI 16 CONSOLATI.

 

Questa è la dichiarazione dell’On. Mirko Tremaglia fatta davanti la Commissione Parlamentare Esteri della Camera dei Deputati, contro la determinazione di procedere alla chiusura dell’Ambasciata di Lusaka nello Zambia e dei Consolati di Adelaide e Brisbane (Australia), Genk e Liegi (Belgio), Lille e Mulhouse (Francia), Mannheim, Saarbruecken, Norimberga ed Amburgo (Germania), Manchester (Inghilterra), Detroit e Filadelfia (Stati Uniti), Durban (Sud Africa), Losanna e Coira (Svizzera) da parte del Ministero degli Esteri Italiano.

 

Questa iniziativa, della chiusura di una Ambasciata e di 16 Consolati, è gravemente lesiva degli interessi degli italiani residenti all’estero e della rappresentatività della stessa Nazione italiana nel mondo.  E’ senza alcuna giustificazione; è stata presentata dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Mantica,  ed è stata da lui classificata quale “processo di razionalizzazione della nostra rete consolare”  dichiarando che  questa iniziativa “salvaguarda le esigenze dell’utenza e produce risparmi in modo da rinforzare gli uffici compresi quelli operativi in aree emergenti sottoposti e di forte interesse per gli operatori economici”.  Questa operazione è, invece, gravemente lesiva nei nostri interessi nazionali e contrasta nettamente con gli interessi stessi dei nostri operatori economici che risiedono in Italia ed all’estero.

 

Nella realtà, ha detto Tremaglia, è una pesante contraddizione non solo con l’impegno degli italiani che sono nel mondo ma anche con la nuova realtà di carattere elettorale che è avvenuta con il cambio, per ben due volte, della Costituzione italiana e l’approvazione della nuova Legge elettorale da me proposta ed approvata nel dicembre 2001 e che ha dato la possibilità agli italiani residenti all’estero di votare per eleggere 6 Senatori e 12 Deputati del Parlamento italiano; con nuovi impegni nazionali ed anche internazionali.

 

Tremaglia ha ricordato la sua esperienza come Ministro per gli Italiani nel Mondo: durante quel periodo non è stata cancellata alcuna rappresentanza consolare italiana. La nuova realtà, sorta con il cambio della Costituzione e la possibilità di votare, ci pone nelle condizioni di avere necessità di maggiore rappresentanza consolare, anche per le nuove e più importanti possibilità economiche che possono essere affrontate solo con un indirizzo consolare di maggiore efficienza e prestigio; e non il contrario.

 

Ho ritenuto pertanto doveroso, sia sotto l’aspetto personale sia come C.T.I.M. – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che io rappresento, di fare una opposizione molto decisa affinchè non si giunga a questa determinazione di chiusura delle nostre rappresentanze, che sono sempre più necessarie, anzi, indispensabili, per affrontare i traguardi che debbono essere raggiunti. E’ improponibile che si giunga alle conclusioni annunciate dal Sottosegretario Mantica; la nostra opposizione sarà, quindi, assoluta.

 

Chiediamo, pertanto, che questa proposta del Sottosegretario venga sottoposta all’esame ed alla approvazione necessaria del C.G.I.E. e dei COMITES, che sono l’espressione di oltre 3 milioni di cittadini italiani all’estero, che sono elettori e concorrono alle decisioni della politica dell’Italia in ogni parte del mondo.

 

Non si tratta di una presa di posizione di parte, ma di un indispensabile atteggiamento che il C.T.I.M. (Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo) – che Tremaglia rappresenta -  assume in rappresentanza di tutti i nostri sostenitori in ogni parte del mondo. Per questi motivi sarà necessaria una intesa  con tutti i parlamentari eletti all’estero e che rappresentano i nostri connazionali alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica.

 

In questo quadro diviene necessaria l’approvazione alla Camera dei Deputati ed al Senato della Proposta di Legge che Tremaglia ha presentato  che si chiama “Istituzione della Commissione Parlamentare Bicamerale per gli italiani all’estero”. Di fronte ai nuovi impegni  conseguenti alla nuova rappresentanza elettorale degli italiani nel mondo. 

 

Basti pensare ai problemi di carattere economico, di rappresentanza di iniziativa politica con la necessità di intese indispensabili nella nuova realtà politica ed internazionale.  Basti pensare che abbiamo nel mondo più di 395 parlamentari di origine italiana ed alla straordinaria attività di carattere economico e sociale rappresentata dai milioni di italiani che risiedono all’estero. Anche in ordine a queste nuove vicende economiche e politiche,  diviene sempre più forte la nostra opposizione alla chiusura di nostri Sedi diplomatiche all’estero, così come è stata rappresentata nel progetto del Sottosegretario Sen. Mantica.

 

E’ proprio per questo motivo che, in adesione alla rappresentanza del C.G.I.E. e dei COMITES, abbiamo presentato la Proposta di legge, sottoscritta alla Camera dei Deputati dalla maggior parte dei Deputati eletti all’estero, per dare vita ad una Commissione Parlamentare Bicamerale, che affronti i problemi per fare la politica per gli italiani all’estero, che svolga attività di indirizzo, di coordinamento, di controllo sulle politiche concernenti i cittadini italiani all’estero, in particolare sull’attuazione dell’uguaglianza dei loro diritti civili e politici.

 

Insistiamo – ha sottolineato l’on. Tremaglia – nella nostra netta opposizione alle proposte avanzate dal Sottosegretario Mantica.  Non possono aver corso queste assurde iniziative, se non vi è il consenso dei COMITES e del  C.G.I.E.  Ci riserviamo, per quanto ci riguarda, di dimostrare quanto sia assurda e negativa l’intenzione espressa dal Sottosegretario, di chiudere le nostre rappresentanze consolari, perché sono in netto  contrasto con l’interesse assoluto degli italiani residenti all’estero e dell’Italia.

 

Iniziamo queste nostre osservazioni di fondo, contestando con decisione, la proposta delle chiusure dei Consolati di Detroit e Filadelfia, che hanno già creato un grave malcontento nella comunità italiana del Nord America. Filadelfia è uno degli epicentri dell’immigrazione in tutto il Nord America. Dopo New York, Filadelfia è un’area densissima di presenza italiana, sia per ragioni economiche che politiche.  In questo Distretto Consolare, infatti, vi sono interessi economici importanti dopo New York.

 

Preme ricordare l’Agusta Westland, che impiega circa 600 dipendenti, per la maggior parte italiana.  La Boeing Corp. con centinaia di impiegati che curano i servizi della flotta Boeing dell’Alitalia e delle altre Compagnie aeree italiane. Nel Distretto Consolare vi sono circa 250 imprese commerciali con capitale italiano.  Il Centro Medico dei trapianti di Pittsburgh, Jefferson University, Sbarro Institute Cancer Research Center di Filadelfia, con centinaia di scienziati italiani.  Temple University, con la sua succursale italiana.  La flotta commerciale italiana, che usa il porto di Filadelfia per lo sbarco e la distribuzione dei prodotti italiani in tutti gli Stati Uniti. 

 

Il Consolato italiano che emette circa 5000 visti a giovani che si recano a studiare in Italia. Gli italoamericani, che rappresentano circa il 10% della popolazione, hanno eletto il 25% dei Consiglieri della città di Filadelfia, e la stessa percentuale di rappresentanti al Parlamento statale di Harrisburg.  Il Presidente del Consiglio municipale è di origine italiana.

 

Ribadiamo – conclude Tremaglia – la nostra decisa contrapposizione ad una operazione assurda, che va contro gli interessi nazionali ed internazionali degli italiani all’estero e della stessa Nazione Italiana. Ripetiamo la nostra decisa “alleanza” con il C.G.I.E. e con i COMITES,  negli interessi superiori dei nostri connazionali e dell’Italia nel mondo.

 

CONFEDERAZIONE DEGLI IMPRENDITORI ITALIANI NEL MONDO

 

L’on. Mirko Tremaglia  propone all’attenzione del Ministro degli Esteri di considerare di grande importanza, nel quadro della potenzialità delle nostre comunità all’estero, l’esistenza della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo che si è costituita durante il periodo del Ministero per gli Italiani nel Mondo e che rappresenta la nostra forza economica nel mondo e che hanno grandi possibilità di intervenire, anche in appoggio alla nostra struttura consolare.

 

L’on. Tremaglia ricorda che tale Confederazione, di cui era il Presidente Onorario, è stata presieduta dal Ministro Zamberletti, che ha dato strutture e capacità di iniziativa alla organizzazione in varie parti del mondo.

 

Su concorde parere e proposta di Tremaglia, di Zamberletti  e degli Associati, la Confederazione è ora presieduta dal Sen. Mario Baldassarri che, unitamente alla organizzazione di carattere commerciale italiana che esiste nel mondo, è disponibile a rafforzare la nostra iniziativa e rappresentatività in ogni parte del mondo.

 

L’on. Tremaglia chiede che il Ministro degli Esteri prenda i necessari contatti con la Confederazione in modo di affrontare anche le necessità indispensabili delle attività delle nostre Ambasciate e dei nostri Consolati. Così si dimostrano le possibilità  di superare i problemi che sono stati esposti con iniziative inopportune dal Sottosegretario Sen. Mantica.

 

La proposta Tremaglia, quindi, sotto questo aspetto ha questi  significati:

 

1)        Sottoporre la questione dei Consolati e delle Ambasciate all’esame determinante del C.G.I.E. e dei COMITES. 

 

2)        Prendere immediati contatti con il Sen. Mario Baldassarri, quale Presidente della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo, per studiare le possibilità di accordo e di iniziative tra il Ministero degli Esteri e la stessa Confederazione degli Imprenditori Italiani nel Mondo. 

 

On. Mirko Tremaglia


 

L'Agenzia A.I.S.E. intervista Oreste Motta (CGIE-CTIM):

 

IL C.T.I.M. CHIAMATO A RACCOLTA PER CONTRASTARE IL PIANO DEL MAE

 

NO allo smantellamento dei Consolati Italiani

 

ROMA\ aise\ - “Ho chiamato a raccolta tutti i Comitati tricolore d’Europa. Di fronte al piano elaborato dal Ministero degli esteri nessuno può rimanere con le mani in mano”.

È risoluto Oreste Motta, Coordinatore Europeo del Ctim e consigliere del Cgie, che all’Aise conferma l’organizzazione di manifestazioni di protesta in tutta Europa contro il piano di razionalizzazione della rete consolare presentato dal sottosegretario Mantica lo scorso 10 giugno di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato.

 

D. Consigliere come e dove organizzerete la vostra azione di protesta?

R. Guardi, lo smantellamento della rete consolare prevede, solo per l’Europa, la chiusura di ben 12 istituzioni che interessano oltre 400.000 italiani residenti. Organizzeremo proteste in ognuna delle città colpite. È chiaro che ci aspettiamo il sostegno di tutti: le fazioni e i distinguo di parte, come ha ricordato mercoledì scorso Mirko Tremaglia non hanno ragion d’essere in questi frangenti”. Organizzeremo manifestazioni in tutte le città interessate, anche nei cosiddetti “luoghi riceventi”, cioè nei Consolati dove verranno dirottati gli utenti di quelli che chiuderanno. Dobbiamo far sapere al Mae che chi sarà costretto a servire decine di migliaia di altri italiani in più non ha né i mezzi, né gli uffici sufficienti per farlo. Ai nostri aderenti abbiamo chiesto di coinvolgere Borgomastri e Sindaci, così come già stanno facendo le comunità di Norimberga e di Saarbrücken.

 

D. Nell’audizione del 24 giugno il sottosegretario Mantica ha ricordato che il piano non è mosso solo dal risparmio, ma che da chi si oppone vorrebbe “soluzioni concrete”. Voi che proponete?

R. Si potrebbe razionalizzare davvero assumendo, ad esempio, più impiegati con contratto di lavoro locale. La loro quota negli uffici potrebbe – con grande risparmio - essere portata al 70 percento sul totale degli operatori, raggiungendo e superando così i livelli del Regno Unito, ora al 65 percento, o della Francia al 64 percento. La cosa importante, per cui noi ci batteremo, è che i cittadini italiani residenti a Genk, Liegi, Mons, Lille, Mulhouse, Mannheim, Saarbrücken, Norimberga, Amburgo, Manchester, Losanna, Coira continuino ad usufruire dei servizi amministrativi-burocratici nella loro città così come i connazionali residenti in Italia, che non si trasferiscono a 400 km., o più, per un rinnovo di carta d’identità o per deporre un certificato di nascita dei propri figli.

 

D. Ma secondo il Piano della Farnesina a colmare le distanze ci penserebbe il “Consolato digitale”.

R. Non credo si la soluzione, perché il “Consolato digitale” adesso non esiste se non a livello sperimentale, come ad esempio a Bruxelles, dove però, a quanto ne so, ancora non funziona e questo nonostante le somme investite. Noi non vogliamo aspettare mesi per un semplice documento. La “rete informatica per consolati” di cui parla Mantica è una richiesta che noi facciamo da tempo, ma essa, per funzionare bene, presuppone una struttura radicata sul territorio, cioè è solamente un mezzo per far lavorare meglio gli impiegati e magari lasciar loro il tempo di rivolgersi al cittadino con un sorriso.

 

D. Durante le due audizioni in Parlamento, sia deputati che senatori hanno ricordato che i Consolati non “servono” solo ai connazionali, ma a tutto il “Sistema Italia”.

R. Ma è chiaro. Basti pensare alle reazioni che abbiamo registrato da parte delle autorità locali come quella del Saarland: le Autorità tedesche sono con noi; hanno ben presente i benefici per entrambi i gruppi della popolazione residente: i vantaggi economici ma anche culturali, occasioni di incontri pubblici, che muovono gente, interessi ed attrazioni di alto livello sociale e culturale per le città in cui è insediata l’Istituzione consolare. I tedeschi sono in prima fila con noi. (m.c.\aise)

 

clicca su:

 

Linee di "Razionalizzazione degli uffici all'estero" proposte dal Sen. Mantica 

 

nella foto: il Sen. Alfredo Mantica, Sottosegretario agli Esteri con Delega per gli italiani nel mondo

 

Messaggio dell'On. Mirko Tremaglia agli Italiani all'estero
 

Cari Italiani all’Estero, miei Amici,
sono in via di guarigione dopo la frattura del femore della gamba sinistra e, unitamente a mia moglie Ita, ringraziamo di cuore e con un forte abbraccio i tantissimi che da tutte le parti del mondo in questi mesi hanno fatto pervenire i loro auguri pieni di affetto.
Voglio annunciarvi, come Segretario Generale del CTIM, che su mia proposta, sentito il Presidente Giacomo Canepa e con l’approvazione unanime del Consiglio Direttivo, nel quadro di un piano di sviluppo e di iniziative straordinarie in ogni parte del mondo per una grande ripresa organizzativa e politica del Comitato Tricolore, ho nominato


l’On.  ROBERTO  MENIA
Coordinatore Generale

del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
 

L’On. Menia, Sottosegretario di Stato, è stato sempre vicino al Comitato Tricolore. Uomo di alti valori morali, espressione pura ed entusiasta della città di Trieste, si è battuto per rivendicare il ricordo della Tragedia delle Foibe ed il Martirio subito dai Profughi di Trieste e Zara, d’Istria, Fiume e Dalmazia.
La nomina dell’On. Roberto Menia costituisce certamente un grande salto di qualità.
In una quindicina di giorni metteremo a fuoco tutte le problematiche e imposteremo i nuovi traguardi del CTIM – Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo.
Fallito il tentativo di un Partito di annullare la forza organizzativa e politica del Comitato Tricolore - che vive con grande successo politico e organizzativo dal 1968 – e, nel quadro di un piano di grande ripresa organizzativa, negli ultimi mesi il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, nella persona del suo Segretario Generale e di molti validi suoi rappresentanti, ha partecipato a grandi manifestazioni nel mondo come: la commemorazione della tragedia mineraria di Marcinelle in Belgio, la celebrazione del Columbus Day a New York, la cerimonia commemorativa nel campo di prigionia di Hereford in Texas, le molte cerimonie di esaltazione dell’Italianità volute dal Presidente della Repubblica in occasione del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, il grandioso raduno a Bergamo di 500.000 Alpini provenienti da tutto il mondo e arrivati tutti con il Tricolore (non esaltato certamente dalla Lega), la grande riunione organizzata dall’On. Giuseppe Angeli in Argentina per la rivalutazione del CTIM, le battaglie - specie in Europa - contro la chiusura di Consolati e Ambasciate. 
A questo si aggiunge l’impegno a sviluppare un’importante, proficua collaborazione tra il Comitato Tricolore e le aziende in Brasile e in USA e tante altre manifestazioni ancora.
Come già comunicato, il CTIM si è trasferito in via della Scrofa n. 39, nella vecchia sede di Alleanza Nazionale e la Segreteria è sempre coordinata da Silvia Masetti.
 
MANTERREMO IL DIRITTO DI VOTO ALL’ESTERO, DA NOI CONQUISTATO NEL 2001, INTRODUCENDO IL VOTO SEGRETO, CHE VERRA’ ISTITUITO PRESSO LE AMBASCIATE, I CONSOLATI E ALTRE SEDI DI VOTO, CONSERVANDO – COME FANNO ALTRI PAESI – L’INDISPENSABILE VOTO PER POSTA
.
 
Vi abbraccio di cuore tutti!

On. Mirko Tremaglia
Segretario Generale CTIM –Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo


TESSERAMENTO C.T.I.M. 2010

 

Gentili dirigenti, soci e attivisti del CTIM,
come già vi avranno informato i vostri interlocutori istituzionali – consoli e agenti consolari – le elezioni dei COMITES e del CGIE sono state rinviate dal Consiglio dei Ministri e dovranno avvenire entro il 31.12.2012, “in attesa del generale riordino della materia”.
Di contro, il CGIE ha reagito in modo veemente, in quanto i componenti dei COMITES e CGIE desiderano che vi sia un ricambio generazionale, in più occasioni proposto ed auspicato.

A prova di ciò, vi è il documento stilato ed approvato a Roma in data 28 aprile scorso, in cui si respinge tale decreto di deroga e si chiede un’anticipazione del rinnovo dei Comitati e del Consiglio Generale degli Italiani all’estero.
Quindi, dobbiamo essere pronti per la compilazione di liste vincenti, giacché ci sarà un sistema maggioritario che annullerà l’efficacia di quelle minori. Inoltre, sarà obbligatorio, nella composizione dei candidati, riservare un terzo ai giovani e un altro terzo alle donne.

Continuate a lavorare per il CTIM! Un’occasione utile è quella del tesseramento, che ci avvicina ad altra gente e ci fa trovare altri soci.     

Allo scopo, alleghiamo alla presente la scheda di iscrizione 2010, che potete stampare a piacimento, compilandola e facendola compilare anche dai vostri conoscenti ed amici interessati ad agire nell’ambito associazionistico.

Con cordialità, Oreste Motta Coordinatore Europeo CTIM

 

Per scaricare la scheda di adesione al C.T.I.M. Germania

cliccare qui

 


 

Michele VALENSISE

Ambasciatore d’Italia in Berlino, Germania

Nato a Polistena (RC) il 3 aprile 1952, si laurea in giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1974 ed entra in carriera diplomatica nel 1975.  

Al Ministero è destinato alla Direzione generale degli affari economici, dove segue in particolare l’attività degli organismi multilaterali.

Nel 1978 è all’Ambasciata d’Italia a Brasilia, con funzioni nel settore stampa ed economico. Nel 1981 è trasferito all’Ambasciata d’Italia a Bonn, dove presta servizio alla cancelleria politica con competenze sulle questioni di politica interna e di cooperazione politica europea.

Dal 1984 al 1987, durante la guerra civile libanese, è Consigliere all’Ambasciata d’Italia a Beirut, con funzioni vicarie del Capo missione. 

Rientrato a Roma, dal 1987 al 1991 è Capo della Segreteria del Sottosegretario agli Esteri.

Dal 1991 al 1997, come Primo Consigliere alla Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea a Bruxelles è responsabile del settore delle relazioni della Comunità con i paesi dell’area mediterranea e balcanica. Assicura inoltre la presidenza dei gruppi di lavoro nel corso della presidenza italiana dell’Unione europea nel 1996.

All’inizio del 1997 è trasferito a Sarajevo in qualità di Ambasciatore d’Italia in Bosnia Erzegovina, all’indomani dell’apertura dell’Ambasciata, subito dopo la cessazione delle ostilità e il dispiegamento in Bosnia Erzegovina della Forza militare di stabilizzazione e, in questo ambito, del contingente italiano.

Di nuovo a Roma nel 1999 è responsabile, al Gabinetto del Ministro, dell’Ufficio per i rapporti con il Parlamento e poi capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri.

Dal settembre 2001 al novembre 2004 ricopre l’incarico di capo del Servizio stampa e informazione del Ministero e di portavoce del Ministro degli Esteri.

Da novembre 2004 è Ambasciatore d’Italia in Brasile.

A gennaio 2009 è stato promosso al grado di Ambasciatore. Da luglio 2009 è Ambasciatore d’Italia in Germania.

 


Alessandro Giovine, Console Generale in Stoccarda

Nato a Torino il 27 gennaio 1974

Console a Mulhouse (Francia) dal 1 settembre 2005 al 14 agosto 2009

Avvocato penalista
Dottore in Ingegneria Meccanica

Maturita' Classica
Maturita' Artistica

Servizio militare assolto presso il 4° rgt. Carri (Bellinzago Novarese )


 

Italiani all’estero, Mantica: ‘Tesseramento PdL? Al momento un fatto negativo per il partito’

 

Il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel Mondo torna a parlare di rilancio del PdL all’estero e dell’operazione tesseramento: operazione che il senatore del PdL giudica, ora come ora, “una fatto negativo per il partito”. Alfredo Mantica è convinto: “Meglio prima censire le realtà e le associazioni sul territorio”. E a colloquio con Gente d’Italia, spiega perchè.

Proprio per chiarire ogni dubbio, Gente d’Italia, a margine della presentazione del Consolato digitale tenutasi la scorsa settimana a Bruxelles,  ha chiesto al senatore del Popolo della Libertà un chiarimento; o meglio, abbiamo chiesto a Mantica di sviluppare ulteriormente il suo ragionamento.

‘PIU’ IMPORTANTE CENSIRE REALTA’ E ASSOCIAZIONI’

E Mantica non cambia strada, è convinto di ciò che ha detto in precedenza riguardo l’operazione tesseramento, e aggiunge: Noi veniamo da una storia complicata. Tremaglia, il CTIM, AN, Forza Italia, Azzurri nel Mondo,... L’unica cosa  che resta  di tutto questo sono le associazioni che operano sul territorio, che sono spesso espressione del PdL.

Allora dico: prima di passare al tesseramento, che a mio modesto parere in molte realtà vuol dire spaccare questo mondo - perchè se si sceglie tizio, caio si arrabbia e viceversa -, credo sarebbe molto più importante, in questa fase di transizione, prima censire le realtà e le associazioni, iniziare a rafforzare queste strutture, e poi valutare quali mano a mano possono essere del PdL”. Per poi creare, secondo Mantica, una coalizione di tutte queste associazioni.

‘ANCORA DIFFERENZE FRA AN E FI’ “Che ci siano ancora oggi differenze fra Alleanza Nazionale e Forza Italia, è come dire che di giorno c’è il sole e di notte è buio. Non è una cosa rivoluzionaria”, afferma il sottosegretario. “Sono stato a Parigi e ho incontrato tre esponenti PdL: uno non voleva che ci fossero gli altri due, e viceversa. A questo punto - continua Mantica - se è imbarazzante per il governo, capisco come possa essere imbarazzante per uno che organizza un partito”.

‘TESSERAMENTO FATTO NEGATIVO PER IL PARTITO’ Sì, ma il tesseramento all’estero? Per tutto quanto dichiarato, “l’idea di partire col tesseramento all’estero, che vuol dire se sei con me bene se no sei contro di me, mi sembra in questo momento un fatto negativo per il partito”. Non lascia spazio a dubbi la posizione del senatore pidiellino.
’BASTEREBBE PENSARE A RISSA CONTINI-ZACCHERA’Il PdL - continua il sottosegretario - è al momento una grande coalizione di forze politiche diverse; mantenga questa immagine di coalizione e cominci a censire le realtà che esistono. E poi si faranno coalizioni fra tutte le associazioni che nel mondo si rivedono nel PdL”. Per capire come stanno le cose, “basterebbe pensare alla rissa che c’è stata fra la senatrice Barbara Contini e l’On. Marco Zacchera”, conclude Mantica.

Rilancio del PdL all’estero e operazione tesseramento: non sappiamo chi abbia la verità in tasca. Forse nessuno. Ma una cosa è certa: il dibattito continua.


Oreste Motta Coordinatore Europeo del C.T.I.M.

Cari amici, Vi ringrazio per le parole di stima e di buon avvio, che molti di voi mi hanno inviato, come coordinatore dei Comitati Tricolore in Europa, nomina che mi è stata conferita dal nostro Segretario Generale On. Mirko Tremaglia. Sono molto onorato per questo incarico, che, come ho già detto all’On. Mirko Tremaglia, posso svolgere con tutti i limiti dovuti ai tempi che mi lascia la mia professione e nel quadro nostro interno di ristrettezze economiche.

Comunque vi posso assicurare che, al di là della designazione, i nostri soci ed io, siamo già partiti da qui molto bene con la venuta dell’On. Mirko Tremaglia il 5/6 aprile 2008, allorché ha partecipato a Stoccarda e a Schwieberdingen a due giornate di lavori costruttivi, lungimiranti, senza tralasciare momenti emozionanti, che non devono però portarci lontano retoricamente dalle soluzioni dei problemi e dalla promozione della nostra gente all’estero.

Vi ringrazio per aver sostenuto (anche se molti di voi non la pensavano così) la decisione di spostare il rinnovo delle elezioni Comites. Era una necessità per farci sopravvivere qui in Europa e darci un po’ di tempo, dopo la batosta dei tagli previsti dalla legge finanziaria 2009, che si ripercuotono negativamente sulla nostra immagine e sulla nostra attività politica. Desidero inoltre far ragionare la nostra base sulla formulazione e proposte di miglioramenti della legge di riforma dei Comites e del CGIE. Un altro nostro, mio impegno vitale (ne ho già parlato con il Segretario Generale) deve essere, nonostante lo scioglimento di AN, il mantenimento e il rafforzamento della struttura CTIM all’estero: l’unica realmente esistente ed efficiente del centrodestra! Le altre sono raccattaticce, fatte all’ultimo momento a solo scopo elettorale.

Al motto “IL CTIM VIVE” proseguiamo e con grande ammirazione per tutti voi vi saluto cordialmente.


 

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Elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009:

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