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Don Gentili compie 80 anni: una vita al servizio della nostra gente

Al Convegno zonale dei Missionari ad Ulm, si è unita una felice circostanza o per dirla altrimenti, una doverosa ricorrenza: l'80.mo compleanno di Mons. Otello Gentilini di Albstadt. (a sinistra nella foto mentre riceve le congratulazioni di Padre Parolin, delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania).
La gioia della fraternità sacerdotale in questa occasione ha prevalso, senz'altro sulle ulteriori difficili problematiche che toccano le nostre Missioni. Mi riferisco alle cosiddette Unità Pastorali, messe in atto recentemente, anche nelle Diocesi locali.
Nonostante tutto, evangelicamente parlando, si poteva constatare che l'amore fraterno anche tra i Missionari sta ancora al primo posto, al di sopra di ogni proposta e di ogni teoria ecclesiale, per quanto la si voglia dire o chiamare, "pastorale".
Questa realtà, che si è così, spontaneamente, sperimentata, ripropone tutta una serie di importanti riflessioni ed attenzioni umane prima ancora che cristiane: il rispetto fraterno della persona dell'anziano, l'apprezzamento della sua lunga esperienza di vita e di lavoro, la gratificazione dell'impegno missionario, multisettoriale, prestato di continuo in ambito di emigrazione.
A questo punto, ecco perché anche il ricordo gioioso e la compartecipazione a semplici circostanze, come per esempio i compleanni, possono favorire tanti spunti umani, molto positivi, che fanno bene al cuore.
Questi spunti sono stati sottolineati molto bene, già nella celebrazione eucaristica di apertura del convegno, da parte degli organizzatori e dello stesso festeggiato Mons. Gentilini, celebrante.
Dopo la relazione dell'incontro zonale, sulle scottanti problematiche relative alle citate "Unità pastorali" in ambito diocesano, il momento del pranzo - m un caratteristico ristorante italiano locale - si è rivelato propizio per godere liberamente e festosamente quel particolare momento dell'80.mo del festeggiato. Sia col piacere dei buoni piatti che con i ripetuti auguri e le graziose forme di "Laudatio", come quelle del Delegato P. Parolin di S. Pradel, di Don Giuseppe, di M.A. Desogus, di Marilena Barweg e così via con musiche e canti, si è protratto questa convivio.
Il ringraziamento del festeggiato e stato dettato da vera gioia, profondamente sentita nel cuore che rispecchiava d'altronde quella degli invitati alla festa.
Circostanze simili non possono che diventare un piacevole esempio, per quanto già accennato finora. Per questo ci sentiamo in dovere di rinnovare al nostro festeggiato i più cari Auguri e ringraziamenti, anche a nome di tutti quanti gli altri nostri Missionari in Europa.
"Ad multos annos!"
P. Antonio Desogus
 
A Don Gentilini i più fervidi, sinceri auguri anche da parte di tutta la comunità umana di Oltreconfine

 

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